le lenti di Gramsci

martedì 31 dicembre 2013

L'alba dell'anno nuovo

 
 

Sempre nuova è l'alba

Non gridatemi più dentro,
non soffiatemi in cuore
i vostri fiati caldi, contadini.

Beviamoci insieme una tazza colma di vino!
che all'ilare tempo della sera
s'acquieti il nostro vento disperato.

 Spuntano ai pali ancora
le teste dei briganti, e la caverna -
l'oasi verde della triste speranza -
lindo conserva un guanciale di pietra...

 Ma nei sentieri non si torna indietro.
Altre ali fuggiranno
dalle paglie della cova,
perché lungo il perire dei tempi
l'alba è nuova, è nuova.
 
Rocco Scotellaro, 1945

mercoledì 25 dicembre 2013

L'Espresso in edicola: inchiesta sugli insegnanti


Inchiesta

La scuola cade a pezzi. Per fortuna che ci sono gli insegnanti

Dimenticati, malpagati, maltrattati dai genitori. Eppure proprio grazie ai professori i ragazzi dei licei risalgono in classifica. Ecco come e perché

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/12/23/news/w-il-prof-1.147076

mercoledì 18 dicembre 2013

Natale amaro per gli insegnanti precari


Fonte: Il Manifesto



Taglio da mille euro allo sti­pen­dio dei pre­cari della scuola. Lo aveva sta­bi­lito la legge di sta­bi­lità del 2012, quella appro­vata da Monti, che bloc­cava la mone­tiz­za­zione delle ferie matu­rate per tutti i pre­cari del pub­blico impiego. Il 4 set­tem­bre scorso, il mini­stero dell’Economia ha dira­mato una nota inter­pre­ta­tiva con la quale ha sta­bi­lito la retroat­ti­vità del prov­ve­di­mento. Le ferie matu­rate prima del 1 gen­naio 2013 ver­ranno pagate. Quelle suc­ces­sive no. Lo potranno essere solo dopo avere cal­co­lato i giorni di pausa pre­sta­bi­liti dal calen­da­rio sco­la­stico in vigore (Natale, Pasqua ecc). Dun­que, a Natale, una buona parte dei 140.557 pre­cari con cat­te­dra (record asso­luto sta­bi­lito dal Conto annuale della Ragio­ne­ria Gene­rale dello Stato) non rice­ve­ranno i mille euro a cui avreb­bero diritto. Loro che non hanno diritto alle ferie, in quanto precari.

«La fan­ta­sia non ha limiti — accusa il sin­da­cato Usb — quando si vuole pie­gare il diritto ai pro­pri comodi». Si minac­cia il ricorso ai tri­bu­nali per il paga­mento delle ferie. Ma que­sta non è l’unica sor­presa che tro­ve­ranno sotto l’albero. Sono ormai molte le scuole in tutto il paese che non rie­scono a pagare i sup­plenti per i mesi di novem­bre e dicem­bre. Secondo il Miur que­sta situa­zione dipende dall’insufficienza dei fondi a dispo­si­zione degli isti­tuti e dalla sua impos­si­bi­lità, al momento dicono da Viale Tra­ste­vere, di rifi­nan­ziare il fondo rela­tivo. Per la Flc-Cgil una solu­zione verrà tro­vata. Sem­bra infatti che le «segre­te­rie sco­la­sti­che faranno più paga­menti allo stesso lavo­ra­tore, nei limiti dei fondi dispo­ni­bili e in modo pro­por­zio­nale». Ma ciò non can­cella la grave ano­ma­lia. Ieri, in un’intervista a Rai­news 24, il mini­stro dell’istruzione Car­rozza ha detto di «stare cer­cando le risorse per i pre­cari. Mi trovo ogni giorno a fare fronte a esi­genze che non cor­ri­spon­dono a dispo­ni­bi­lità che ho. E’ un sistema che lavora sem­pre in emer­genza e al limite». Tra­dotto: i soldi non ci sono, e il sistema è a un passo dal baratro.Ieri la vice­pre­si­dente Pd in Com­mis­sione Cul­tura, Manuela Ghiz­zoni e Maria Coscia, capo­gruppo Pd nella stessa com­mis­sione, hanno dichia­rato che i fondi per il diritto allo stu­dio sono stati aumen­tati di 50 milioni di euro che si aggiun­gono ai 100 stan­ziati nel decreto scuola. Gli stu­denti ne chie­dono per­lo­meno 300.

venerdì 13 dicembre 2013

Numero di dicembre di Lavoro Politico


NUMERI
(dicembre 2013)ò
(Stefano Barbieri e Alessandro Hobel, PdCI)

(ferdinando dubla)

6MATERIALI 6


La terra, germoglio di rivolta (e poesia) antifascista

(pietro mita)

martedì 10 dicembre 2013

MADIBA COMUNISTA: “Hamba kahle Mkhonto!”

 
 

Comunicato del Partito Comunista Sudafricano


La notte scorsa, milioni di persone nel Sudafrica, tra cui la maggioranza della classe operaia e dei poveri, insieme a miliardi di esseri umani che popolano il pianeta, hanno perso un vero rivoluzionario, il presidente Nelson Rolihlahla Mandela, “Tata Madiba”.Il Partito Comunista Sudafricano (SACP) si associa ai sudafricani, come agli altri popoli del mondo, esprimendo le più sincere condoglianze alla Signora Graca Machel e a tutta la famiglia di Mandela per la perdita di colui che il presidente Zuma ha giustamente presentato come il più grande dei figli del Sudafrica, il Compagno Mandela.Noi vogliamo pure approfittare di questa occasione per esprimere la nostra solidarietà con l'African National Congress (ANC), un'organizzazione che lo ha forgiato e che egli ha servito in modo encomiabile, insieme ai suoi colleghi e compagni del nostro movimento di liberazione. Come diceva Madiba: “non sono i re e i generali a fare la storia, ma le masse, i popoli, i lavoratori, i contadini”.La scomparsa del Compagno Mandela segna la fine della vita di uno dei più grandi rivoluzionari del 20° secolo, che ha combattuto per la libertà e contro ogni forma di oppressione, nel suo paese e su scala mondiale.In quanto parte delle masse che fanno la storia, il contributo del Compagno Mandela alla lotta per la libertà si è collocato, e forgiato, nell'appartenenza alla direzione collettiva del nostro movimento di liberazione nazionale, guidato dall'ANC- e per questo non è stato un contributo isolato.Nel Compagno Mandela abbiamo avuto un soldato bravo e coraggioso, un patriota e un internazionalista che, riprendendo il motto di Che Guevara “è stato un grande rivoluzionario guidato da grandi sentimenti di amore” per il proprio popolo, un tratto straordinario di tutti gli autentici rivoluzionari popolari.Al momento del suo arresto nell'agosto 1962, Nelson Mandela non era solamente un membro del Partito Comunista Sudafricano allora clandestino, ma era anche un membro del nostro Comitato Centrale.Per noi, comunisti sudafricani, il Compagno Mandela sarà sempre il simbolo del contributo monumentale del SACP alla nostra lotta di liberazione. Il contributo dei comunisti alla lotta per la libertà dei sudafricani è stato difficilmente uguagliato nella storia del nostro paese.Dopo la sua liberazione nel 1990, il Compagno Madiba è diventato un grande e stretto amico dei comunisti, fino al suo ultimo respiro.La lezione importante che noi dobbiamo apprendere da Mandela e dalla sua generazione di dirigenti, è racchiusa nel loro impegno per l'unità basata sui principi in ciascuna delle formazioni della nostra Alleanza [ANC, SACP e sindacato di classe COSATU, ndt], per l'unità della nostra Alleanza nel suo insieme, e per quella dell'insieme del movimento democratico di massa.La sua generazione ha lottato per costruire e cementare l'unità della nostra Alleanza, e per questo noi dobbiamo onorare la memoria del Compagno Madiba preservando l'unità della nostra Alleanza.Si ricordi a coloro che non capiscono quanto sangue sia stato versato per conservare l'unità della nostra Alleanza che non devono infangare l'eredità e la memoria di persone della tempra di Mandela, mettendo in gioco in modo riprovevole l'unità della nostra Alleanza.Il SACP ha sostenuto l'impresa della riconciliazione nazionale di Madiba. Ma la riconciliazione nazionale per lui non ha mai significato evitare di contrapporsi alle ineguaglianze di classe, sociali nella nostra società, come certuni amano fare credere oggi.Per Madiba, la riconciliazione nazionale ha rappresentato una piattaforma per raggiungere l'obiettivo della costruzione di una società sudafricana più egualitaria, liberata dal flagello del razzismo, del patriarcato e delle ineguaglianze più evidenti.E una vera riconciliazione nazionale non sarà mai raggiunta in una società ancora caratterizzata da ineguaglianze che si approfondiscono e dallo sfruttamento capitalista.In omaggio a questo grande combattente, il SACP intensificherà la lotta contro ogni forma di ineguaglianza, anche intensificando la lotta per il socialismo, sola soluzione politica ed economica ai problemi che affronta l'umanità.Per il SACP, la scomparsa di Madiba deve offrire a tutti quei sudafricani che non hanno aderito ad un Sudafrica democratico, e che sempre in un modo o nell'altro hanno mostrato nostalgia del periodo della dominazione bianca, una seconda possibilità di inserirsi in un Sudafrica democratico fondato sul principio delle regole della maggioranza.Facciamo appello a tutti i sudafricani affinché si ispirino al suo esempio di disinteresse, di sacrificio, di impegno e di servizio resi al popolo.I comunisti dicono: “Hamba kahle Mkhonto!” (Riposa in pace, combattente della liberazione!)