le lenti di Gramsci

lunedì 18 febbraio 2013

Ingroia per il rilancio del Welfare: per un'Italia paese civile



«In un Paese civile le risorse per il welfare sono un investimento per il futuro e non un costo improduttivo da tagliare. In questi ultimi cinque anni, invece, i governi Berlusconi e Monti hanno praticato uno smantellamento del welfare pubblico senza precedenti, abbandonando al loro destino milioni di cittadini. Rivoluzione Civile invertirà questa tendenza incivile e lancerà una nuova stagione in difesa dei diritti sociali, quelli scritti nella nostra Costituzione.

Per questo abbiamo risposto positivamente agli appelli sul sociale promossi da importanti organizzazioni nazionali, dalla Federazione Italiana Superamento Handicap ai sindacati degli inquilini, dall’Ente nazionale Sordi ai malati Sla. Riporteremo il sociale al centro dell’agenda politica e le nostre priorità sono: definire i livelli essenziali di assistenza sociale e un piano nazionale per la non autosufficienza per garantire servizi su tutto il territorio nazionale; rifinanziare i fondi sul sociale almeno ai livelli del 2008; portare l’Italia nella media europea nel campo delle abitazioni sociali; sospendere gli sfratti; istituire il reddito minimo garanti per disoccupati e precariamente occupati. I soldi ci sono, basta prenderli da chi ce li ha e ha potuto sempre tenerli nascosti, attraverso una patrimoniale sulle grandi ricchezze e tagliando le spese inutile come quelle per i cacciabombardieri F35 e la Tav in Val di Susa».

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