le lenti di Gramsci

martedì 12 ottobre 2010

Dalla parte dei lavoratori, per una vita dignitosa

Tu da che parte stai?

noi dalla parte

delle lavoratrici e dei lavoratori
delle e dei migranti
delle studentesse e degli studenti
dei soggetti Lgbt
delle e dei docenti precari


La Fiom ha lanciato la prima mobilitazione d'autunno promuovendo una manifestazione nazionale per sabato 16 ottobre "per il lavoro, i diritti, la democrazia e la riconquista di un vero Contratto nazionale". La federmeccanica, l’unione degli industriali metalmeccanici, vuole smantellare il contratto collettivo nazionale al fine di mettere in competizione i lavoratori delle diverse aziende e ritornare alle gabbie salariali. Analogamente i ministri dell’istruzione dal 1990 in poi (Ruberti, Berlinguer, Moratti, Gelmini) hanno introdotto l’autonomia finanziaria e didattica degli atenei incentivando la competizione fra di essi. Bisogna resistere a queste linee politiche che sostengono l’egoismo, l’individualismo e la competizione sfrenata. La manifestazione, organizzata dalla fiom, sarà "aperta alla partecipazione sociale e dell’opinione pubblica".
Tale manifestazione deve inserirsi in un percorso di unione delle lotte settoriali e isolate che sono tante in tutto il paese. Per noi studenti universitari è necessario lottare affianco ai metalmeccanici, con i docenti precari e con tutti i lavoratori, confluendo in maniera unitaria il 16 ottobre a Roma. Abbiamo un unico avversario: questo sistema capitalista, che da una parte vuole privatizzare l’istruzione pubblica per far profitti e aumentare l’accumulazione di capitale, dall’altra vuole imporre ai lavoratori salari più bassi e condizioni di lavoro più frenetiche, sempre in nome di una maggiore profittabilità. La lotta di classe dei capitalisti è evidente. Purtroppo è la classe degli oppressi, dei lavoratori, dei precari che è debole e disgregata; tuttavia resiste caparbiamente come dimostrano le tante lotte locali. La manifestazione della fiom del 16 ottobre è una occasione per unirsi e costruire relazioni con i lavoratori, che bisognerà coltivare a livello locale mantenendo sempre una prospettiva di lotta nazionale e internazionale.

AteneInRivolta - Bari

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