le lenti di Gramsci

martedì 5 aprile 2011

Pubblicato il memoriale di Angelo Antonicelli



ANGELO ANTONICELLI: Il sovversivo -- Memorie di un contadino di Massafra
index:
Presentazione di Eva Santoro
Introduzione di Giancarlo Girardi
Prefazione di Giovanni Forte
Il memoriale di Angelo Antonicelli
La famiglia di Antonio e Juccio Antonicelli
Contadini e sovversivi in terra jonica di Ferdinando Dubla
Documenti e immagini
edizioni LiberEtà CGIL -- Collana "Passatofuturo", 2011
http://www.libereta.it/ e-mail: segreteria@libereta.it
IV di cop.: A Massafra, paese della Bassa Murgia, Angelo Antonicelli, al compimento dei settant'anni, scrive le sue memorie. Racconta la sua vita di contadino semianalfabeta, lo sfruttamento e le lotte per conquistare una vita dignitosa. A soli nove anni deve lasciare la scuola per lavorare, ma presto si accorge che "avere una cultura" è fondamentale se si vuole davvero uscire dallo stato di sfruttamento. Nel giro di pochi anni la sua formazione è completa: dopo il servizio militare di nuovo a lavorare la terra, poi l'emigrazione in Germania, e poi a combattere nella prima guerra mondiale. Al ritorno la decisione è presa: bisogna impegnarsi per cambiare la situazione. La lotta è durissima, gli avvenimenti si susseguono incalzanti e la scrittura si fa drammatica: le vittorie elettorali, le vertenze, l'avvento del fascismo, le contraddizioni dei partiti antifascisti. E la resistenza è pagata a carissimo prezzo... Ma in questa storia non c'è un solo protagonista: ad affiancare Angelo nella fatica di vivere "in un'epoca di duro lavoro e miseria" c'è la sua compagna, Maria Scala, formidabile eroina il cui racconto è riportato dal figlio Juccio. Due personaggi, Angelo e Maria, ciascuno a suo modo portatore di una grande passione civile e di un grande esempio per le giovani generazioni.

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