le lenti di Gramsci

lunedì 24 aprile 2017

STELLE PARTIGIANE: la "pasta nera" dei bimbi durante e dopo la Resistenza antifascista


  

                                             


 "(..)importantissimo il ruolo delle cosiddette staffette che, durante quegli anni, riuscirono spesso a scampare ai controlli tedeschi, e a portare lo stretto necessario ai partigiani. In genere erano per lo più bambine, come la signora Ferraro, che, a modo suo, visse in una famiglia sviscerata dalla guerra, e che tentava in ogni modo di aiutare chi stava combattendo per la vera causa comune: la liberazione." (da LA VOCE DEI BAMBINI E LA RESISTENZA, caratteriliberi.eu).
Ma la storia dei bambini nella Resistenza e' indisgiungibile dalla storia dei bambini che nel dopoguerra, grazie all'iniziativa di Teresa Noce, dell'UDI e del PCI, raggiunsero, per la loro cura e il loro sostentamento, famiglie emiliane. Come racconta Miriam Mafai, che partecipò ad organizzare questa attività di accoglienza, «La risposta fu al di là di ogni legittima speranza. Tanto generosa che si decise di estenderla e radicarla nel Mezzogiorno (…) Furono trasferiti così, nei due inverni immediatamente successivi alla fine del conflitto, alcune decine di migliaia di bambini che lasciarono le loro famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese. Lì vennero rivestiti, mandati a scuola, curati». Dal 1945 al 1952, anni duri per tutto il Paese, furono ospitati nel centro-nord ben 70.000 bambini, grazie anche all’appoggio del PCI, dei CLN locali, delle sezioni ANPI, delle amministrazioni e della popolazione in genere.
Da qui il docu-film di Alessandro Piva del 2011, "Pasta nera", presentato in diversi festival e con la consulenza di Giovanni Rinaldi, autore de "I treni della felicità - storie di bambini in viaggio tra due Italie", del 2009, con la prefazione della Mafai, cit. Ediesse ed.

https://youtu.be/8LysqpaXscI

                                     
                                   
          

Nessun commento:

Posta un commento