A 90 anni dalla fondazione del partito comunista
PCI e
movimenti contadini e bracciantili in Puglia
MERCOLEDÌ 4 MAGGIO – ORE 16.30
BARI, VIA BORRELLI 32
Saluto ai convegnisti di Azmi Jarawi, segretario della CGIL della provincia di Bari
INTERVENGONO:
Pietro Mita
Il Pci in Puglia tra opposizione
al fascismo e lotte bracciantili
del secondo dopoguerra
Gianni Sardaro
Il Pci in terra di Capitanata
Sen. Onofrio Petrara
Le lotte per la terra
nella Murgia barese
Lucia Motolese
Comunisti e lotte contadine nel tarantino
Giancarlo Girardi
Vita e militanza di Angelo Antonicelli ne
“Il sovversivo. Memorie di un contadino di Massafra” (LiberEtà editore, Roma 2011)
Ferdinando Dubla
La speranza tradita.
Contadini e sovversivi nel Mezzogiorno
COORDINA Andrea Catone (Associazione Marx XXI)
venerdì 29 aprile 2011
mercoledì 27 aprile 2011
Sciagurata decisione di Berlusconi di bombardare la Libia
CESSATE IL FUOCO!
Prodigarsi solo per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile
Rimangiandosi quanto detto appena dieci giorni fa, e rinnegando quanto affermato in occasione del voto parlamentare sulla missione in Libia, Berlusconi ha deciso di far bombardare la Libia dai nostri caccia.
- Ciò avviene ancora una volta in violazione della legalità e in spregio della Costituzione, che all’art. 11 recita: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"
- La decisione golpista è stata presa da Berlusconi senza un preventivo confronto e un voto in Parlamento. Solo il Capo dello Stato, previa deliberazione delle Camere, può decidere una dichiarazione di guerra e solo per mere ragioni difensive. Berlusconi e il centrodestra dimostrano di rifiutare ogni regola di democrazia per paura di non avere i numeri in Parlamento e perché le liti si moltiplicano al loro interno.
- Bombardare una nazione non può essere considerato uno “sviluppo naturale delle decisioni Onu” né “costituzionalmente corretto” come invece afferma Napolitano. Tutto ciò non è mai stato autorizzato o avallato dalle Nazioni Unite, né il nostro Parlamento ha mai approvato alcun documento in cui è scritto di fare guerra ad un’altra nazione.
- Berlusconi si è assunto la grave responsabilita' politica, morale e istituzionale di trasformare una missione che sulla carta doveva essere solo umanitaria in una dichiarazione di guerra con conseguenze nefaste per i civili libici
- Il rischio per l’Italia è quello di trovarsi impigliati in Libia come è già successo in Afghanistan.
- È evidente la subalternità del nostro Paese ai capricci e ai sogni egemonici del presidente Sarkozy, mentre Frattini sembra farsi dettare la nostra politica estera dal Consiglio nazionale transitorio Libico.
- In Libia c’è una guerra civile e pertanto l`Italia non dovrebbe interferire nelle decisioni interne di un altro Stato indipendente e sovrano, ma solo prodigarsi per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile.
IL VIA LIBERA AI BOMBARDAMENTI IN LIBIA COSTITUISCE UNA DECISIONE GRAVISSIMA E INACCETTABILE
BASTA CON GUERRA IN LIBIA!
MANDIAMO A CASA IL GOVERNO BERLUSCONI!
LINEA ROSSA-PER LA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA D'ITALIA (M-L)
Iscrizione al gruppo su http://it.groups.yahoo.com/group/Linea-Rossa
Prodigarsi solo per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile
Rimangiandosi quanto detto appena dieci giorni fa, e rinnegando quanto affermato in occasione del voto parlamentare sulla missione in Libia, Berlusconi ha deciso di far bombardare la Libia dai nostri caccia.
- Ciò avviene ancora una volta in violazione della legalità e in spregio della Costituzione, che all’art. 11 recita: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"
- La decisione golpista è stata presa da Berlusconi senza un preventivo confronto e un voto in Parlamento. Solo il Capo dello Stato, previa deliberazione delle Camere, può decidere una dichiarazione di guerra e solo per mere ragioni difensive. Berlusconi e il centrodestra dimostrano di rifiutare ogni regola di democrazia per paura di non avere i numeri in Parlamento e perché le liti si moltiplicano al loro interno.
- Bombardare una nazione non può essere considerato uno “sviluppo naturale delle decisioni Onu” né “costituzionalmente corretto” come invece afferma Napolitano. Tutto ciò non è mai stato autorizzato o avallato dalle Nazioni Unite, né il nostro Parlamento ha mai approvato alcun documento in cui è scritto di fare guerra ad un’altra nazione.
- Berlusconi si è assunto la grave responsabilita' politica, morale e istituzionale di trasformare una missione che sulla carta doveva essere solo umanitaria in una dichiarazione di guerra con conseguenze nefaste per i civili libici
- Il rischio per l’Italia è quello di trovarsi impigliati in Libia come è già successo in Afghanistan.
- È evidente la subalternità del nostro Paese ai capricci e ai sogni egemonici del presidente Sarkozy, mentre Frattini sembra farsi dettare la nostra politica estera dal Consiglio nazionale transitorio Libico.
- In Libia c’è una guerra civile e pertanto l`Italia non dovrebbe interferire nelle decisioni interne di un altro Stato indipendente e sovrano, ma solo prodigarsi per fornire assistenza, solidarietà e supporto umanitario alla popolazione civile.
IL VIA LIBERA AI BOMBARDAMENTI IN LIBIA COSTITUISCE UNA DECISIONE GRAVISSIMA E INACCETTABILE
BASTA CON GUERRA IN LIBIA!
MANDIAMO A CASA IL GOVERNO BERLUSCONI!
LINEA ROSSA-PER LA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA D'ITALIA (M-L)
Iscrizione al gruppo su http://it.groups.yahoo.com/group/Linea-Rossa
lunedì 18 aprile 2011
COMUNICATO STAMPA Oggetto: gestione del campo migranti di Manduria
La segreteria del PdCi-FdS esprime una posizione nettamente contraria all'attuale gestione del campo di Manduria.
Non possiamo tollerare che si passi da un opposto all'altro e cioè da un campo profughi aperto strumentalmente che ha permesso la fuga e una scarsissima capacità di sostentamento degli ospiti ad un vero e proprio carcere-tendopoli. Il primo tempo a bassa soglia di attenzione strumentale ha peraltro allarmato la popolazione del nostro territorio alimentando anche in una minutaglia di squadristi rigurgiti fascisti persecutori; ora al contrario si chiude il campo, ufficialmente per le operazioni di schedatura degli ospiti ma evidentemente anche per tenere lontane le associazioni e i partiti come il nostro che cercano di umanizzare al massimo la permanenza dei giovani tunisini nel nostro territorio.
L'approccio strumentale della Lega Nord ha poi scatenato i risentimenti dei maggiorenti del Pdl tanto da portare alle dimissioni il sottosegretario Mantovano e del locale sindaco di Manduria in odore di campagna elettorale, mascherate, le dimissioni, da una formale protesta per favorire un approccio, da parte del governo, più serio e civile al problema dei migranti tunisini.
Cosa che però non è avvenuta o se si sono cambiate le modalità di approccio è stato fatto solo per la contingenza e l'urgenza.
Il PdCI-FdS insieme alle altre forze della sinistra e di opposizione ha proposto da subito una accoglienza dei giovani migranti migliore possibile proprio per evitare strumentalizzazioni e limitazioni delle libertà sacrosante di chi ha dovuto lasciare il proprio paese rivolgendosi all'Europa e all'Italia come sponda per una nuova possibile vita. Anche i numeri dei migranti che hanno raggiunto le nostre coste non sono da emergenza, come più volte da parte del governo si è voluto far intendere; cioè 20.000 persone per un territorio come l'Italia non può essere considerato emergenza. E allora perché ciò è avvenuto?
E' solo mal governo?
Approssimazione organizzativa?
Era necessario rivolgersi alla Comunità europea elemosinando aiuti e interventi che puntualmente ci sono stati negati?
Il PdCI-FdS si attiva per mantenere alta l'attenzione e l'informazione sulla situazione migranti, in particolare nel nostro territorio; coinvolgeremo i nostri concittadini, che hanno mostrato tanta solidarietà e sensibilità verso i giovani tunisini, per renderli partecipi e interpreti del modo migliore per dare soluzione alle esigenze dei migranti e sgomberare e smascherare tutti i tentativi del governo per strumentalizzare questo grave problema.
Taranto li, 16-04-2011
La segreteria provinciale Partito dei Comunisti-Federazione della Sinistra - Taranto
Non possiamo tollerare che si passi da un opposto all'altro e cioè da un campo profughi aperto strumentalmente che ha permesso la fuga e una scarsissima capacità di sostentamento degli ospiti ad un vero e proprio carcere-tendopoli. Il primo tempo a bassa soglia di attenzione strumentale ha peraltro allarmato la popolazione del nostro territorio alimentando anche in una minutaglia di squadristi rigurgiti fascisti persecutori; ora al contrario si chiude il campo, ufficialmente per le operazioni di schedatura degli ospiti ma evidentemente anche per tenere lontane le associazioni e i partiti come il nostro che cercano di umanizzare al massimo la permanenza dei giovani tunisini nel nostro territorio.
L'approccio strumentale della Lega Nord ha poi scatenato i risentimenti dei maggiorenti del Pdl tanto da portare alle dimissioni il sottosegretario Mantovano e del locale sindaco di Manduria in odore di campagna elettorale, mascherate, le dimissioni, da una formale protesta per favorire un approccio, da parte del governo, più serio e civile al problema dei migranti tunisini.
Cosa che però non è avvenuta o se si sono cambiate le modalità di approccio è stato fatto solo per la contingenza e l'urgenza.
Il PdCI-FdS insieme alle altre forze della sinistra e di opposizione ha proposto da subito una accoglienza dei giovani migranti migliore possibile proprio per evitare strumentalizzazioni e limitazioni delle libertà sacrosante di chi ha dovuto lasciare il proprio paese rivolgendosi all'Europa e all'Italia come sponda per una nuova possibile vita. Anche i numeri dei migranti che hanno raggiunto le nostre coste non sono da emergenza, come più volte da parte del governo si è voluto far intendere; cioè 20.000 persone per un territorio come l'Italia non può essere considerato emergenza. E allora perché ciò è avvenuto?
E' solo mal governo?
Approssimazione organizzativa?
Era necessario rivolgersi alla Comunità europea elemosinando aiuti e interventi che puntualmente ci sono stati negati?
Il PdCI-FdS si attiva per mantenere alta l'attenzione e l'informazione sulla situazione migranti, in particolare nel nostro territorio; coinvolgeremo i nostri concittadini, che hanno mostrato tanta solidarietà e sensibilità verso i giovani tunisini, per renderli partecipi e interpreti del modo migliore per dare soluzione alle esigenze dei migranti e sgomberare e smascherare tutti i tentativi del governo per strumentalizzare questo grave problema.
Taranto li, 16-04-2011
La segreteria provinciale Partito dei Comunisti-Federazione della Sinistra - Taranto
venerdì 15 aprile 2011
In memoria del compagno Vittorio Arrigoni


scarica dall'album "Salvamm' o' munno" di Avitabile-Bottari del 2004 questo meraviglioso canto per la Palestina
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(formato zippato in wma di 3.466 kb)
mercoledì 13 aprile 2011
Alcune foto della presentazione del memoriale di Angelo Antonicelli
iniziativa a Massafra, cine-teatro Spataro, 11 aprile 2011
da sx: Giancarlo Girardi, Ferdinando Dubla, Silvano Trevisani. In primo piano il dipinto di Filippo Girardi "Il sovversivo"
intervento di Ferdinando Dubla, storico del movimento operaio nativo di Massafra
Ferdinando Dubla con Nicola Ambruoso, figura storica del PCI di Massafra
COMUNICATO STAMPA sul CROCIFISSO ALLA REGIONE PUGLIA
Il crocifisso trasversale
In prossimità della Pasqua i consiglieri della Regione Puglia sentono evidentemente il bisogno di una particolare protezione divina per la loro attività istituzionale, visto che il Presidente del Consiglio Introna ha disposto l’acquisto di uno stock di crocifissi e immagini di San Nicola e di Padre Pio. Evidentemente sono tutti e tutte cattolici praticanti e osservanti.
Ma c’è di più: per soli due voti in Consiglio non passò la mozione del consigliere Cassano, del PdL, che chiedeva perentoriamente di esporre il crocifisso nell’aula del Consiglio. Due soli voti, dunque evidentemente la mozione Cassano ebbe voti anche di cattolicissimi consiglieri di maggioranza.
La mozione sarà riproposta e messa ai voti martedì 12.
Non bastò l’inaugurazione della 1a legislatura della “Puglia migliore”, nel 2005, con l’intitolazione dell’aeroporto di Bari al papa Wojtyla, né la recente intitolazione a Giovanni Paolo II dell’Ospedale Oncologico di Bari, non bastano le laute sovvenzioni al San Raffaele di Don Verzè a Taranto, a discapito della malandata sanità pubblica pugliese…
La “Puglia migliore” deve essere benedetta mentre legifera.
Proprio quando arrivano sulle nostre coste donne e uomini migranti di religione musulmana, la Regione Puglia si blinda col simbolo cattolico.
Noi, laici e laiche, protestiamo contro questa visione integralista, dogmatica e confessionale delle religioni e chiediamo ai consiglieri di avere a cuore la laicità delle istituzioni, il rispetto della Costituzione e, soprattutto, il rispetto dell’aula consiliare, che è pubblica e quindi di tutti, credenti e non credenti.
Bari, 10 aprile 2011 Imma Barbarossa, Dipartimento nazi.le Laicità e Nuovi Diritti
Nicola Cesaria, Segretario PRC Puglia
In prossimità della Pasqua i consiglieri della Regione Puglia sentono evidentemente il bisogno di una particolare protezione divina per la loro attività istituzionale, visto che il Presidente del Consiglio Introna ha disposto l’acquisto di uno stock di crocifissi e immagini di San Nicola e di Padre Pio. Evidentemente sono tutti e tutte cattolici praticanti e osservanti.
Ma c’è di più: per soli due voti in Consiglio non passò la mozione del consigliere Cassano, del PdL, che chiedeva perentoriamente di esporre il crocifisso nell’aula del Consiglio. Due soli voti, dunque evidentemente la mozione Cassano ebbe voti anche di cattolicissimi consiglieri di maggioranza.
La mozione sarà riproposta e messa ai voti martedì 12.
Non bastò l’inaugurazione della 1a legislatura della “Puglia migliore”, nel 2005, con l’intitolazione dell’aeroporto di Bari al papa Wojtyla, né la recente intitolazione a Giovanni Paolo II dell’Ospedale Oncologico di Bari, non bastano le laute sovvenzioni al San Raffaele di Don Verzè a Taranto, a discapito della malandata sanità pubblica pugliese…
La “Puglia migliore” deve essere benedetta mentre legifera.
Proprio quando arrivano sulle nostre coste donne e uomini migranti di religione musulmana, la Regione Puglia si blinda col simbolo cattolico.
Noi, laici e laiche, protestiamo contro questa visione integralista, dogmatica e confessionale delle religioni e chiediamo ai consiglieri di avere a cuore la laicità delle istituzioni, il rispetto della Costituzione e, soprattutto, il rispetto dell’aula consiliare, che è pubblica e quindi di tutti, credenti e non credenti.
Bari, 10 aprile 2011 Imma Barbarossa, Dipartimento nazi.le Laicità e Nuovi Diritti
Nicola Cesaria, Segretario PRC Puglia
lunedì 11 aprile 2011
L’insegnamento lasciatoci da Angelo Antonicelli, “Il Sovversivo” di Massafra
Il sovversivo è la storia raccontata da un altro punto di vista – non quello ufficiale ed istituzionale, la storia scritta dai governi – dai dominatori del popolo.
Il sovversivo è la storia raccontata da chi la storia l’ha vissuta e sofferta, in silenzio, vilipeso, ignorato. E’ la storia del popolo, o, in altri termini, più semplicemente è la storia della realtà contestuale che è stata tramandata di padre in figlio.
Il sovversivo è la vita di due protagonisti – Angelo Antonicelli e della sua compagna di vita e di lotte – Maria Scala che grazie ad un memoriale, 65 pagine di quaderno, è venuta alla luce.
Oggi possiamo leggere e conoscere questa storia di “crisi e riscatto” come l’ha definita Ferdinando Dubla, in un ‘opera che ora è stata pubblicata grazie al nipote di Angelo Antonicelli, Giancarlo Girardi (curatore dell’opera) e grazie alla casa editrice Liberetà.
Il sovversivo è la testimonianza della vita di un contadino di Massafra che all’età di settant’anni decide di scrivere le sue memorie – memorie che hanno avuto un peso nella sua vita, ma soprattutto nella vita della sua famiglia, e nella vita politica e sindacale di Massafra e non solo.
Lunedì 11 aprile la presentazione del Libro è avvenuta al cineteatro Spadaro di Massafra (TA) dalle ore 18.00.
Hanno partecipato: Eva Santoro (segr. prov. Spi-Cgil), Gianni Forte (Seg.generale Cgil-Puglia), Ferdinando Dubla (Storico del movimento operaio) Giancarlo Girardi (curatore dell’opera letteraria). Coordinamento di Silvano Trevisani (Corriere del Giorno).
Antonietta Podda -- servizio di Radio Popolare Salento
Il sovversivo è la storia raccontata da chi la storia l’ha vissuta e sofferta, in silenzio, vilipeso, ignorato. E’ la storia del popolo, o, in altri termini, più semplicemente è la storia della realtà contestuale che è stata tramandata di padre in figlio.
Il sovversivo è la vita di due protagonisti – Angelo Antonicelli e della sua compagna di vita e di lotte – Maria Scala che grazie ad un memoriale, 65 pagine di quaderno, è venuta alla luce.
Oggi possiamo leggere e conoscere questa storia di “crisi e riscatto” come l’ha definita Ferdinando Dubla, in un ‘opera che ora è stata pubblicata grazie al nipote di Angelo Antonicelli, Giancarlo Girardi (curatore dell’opera) e grazie alla casa editrice Liberetà.
Il sovversivo è la testimonianza della vita di un contadino di Massafra che all’età di settant’anni decide di scrivere le sue memorie – memorie che hanno avuto un peso nella sua vita, ma soprattutto nella vita della sua famiglia, e nella vita politica e sindacale di Massafra e non solo.
Lunedì 11 aprile la presentazione del Libro è avvenuta al cineteatro Spadaro di Massafra (TA) dalle ore 18.00.
Hanno partecipato: Eva Santoro (segr. prov. Spi-Cgil), Gianni Forte (Seg.generale Cgil-Puglia), Ferdinando Dubla (Storico del movimento operaio) Giancarlo Girardi (curatore dell’opera letteraria). Coordinamento di Silvano Trevisani (Corriere del Giorno).
Antonietta Podda -- servizio di Radio Popolare Salento
domenica 10 aprile 2011
link__postfazione a memoriale Antonicelli
Contadini e sovversivi in terra jonica
di Ferdinando Dubla
presentazione oggi a Massafra -- cineteatro Spadaro h.18,30
di Ferdinando Dubla
presentazione oggi a Massafra -- cineteatro Spadaro h.18,30
martedì 5 aprile 2011
Pubblicato il memoriale di Angelo Antonicelli
ANGELO ANTONICELLI: Il sovversivo -- Memorie di un contadino di Massafra
index:
Presentazione di Eva Santoro
Introduzione di Giancarlo Girardi
Prefazione di Giovanni Forte
Il memoriale di Angelo Antonicelli
La famiglia di Antonio e Juccio Antonicelli
Contadini e sovversivi in terra jonica di Ferdinando Dubla
Documenti e immagini
edizioni LiberEtà CGIL -- Collana "Passatofuturo", 2011
http://www.libereta.it/ e-mail: segreteria@libereta.it
IV di cop.: A Massafra, paese della Bassa Murgia, Angelo Antonicelli, al compimento dei settant'anni, scrive le sue memorie. Racconta la sua vita di contadino semianalfabeta, lo sfruttamento e le lotte per conquistare una vita dignitosa. A soli nove anni deve lasciare la scuola per lavorare, ma presto si accorge che "avere una cultura" è fondamentale se si vuole davvero uscire dallo stato di sfruttamento. Nel giro di pochi anni la sua formazione è completa: dopo il servizio militare di nuovo a lavorare la terra, poi l'emigrazione in Germania, e poi a combattere nella prima guerra mondiale. Al ritorno la decisione è presa: bisogna impegnarsi per cambiare la situazione. La lotta è durissima, gli avvenimenti si susseguono incalzanti e la scrittura si fa drammatica: le vittorie elettorali, le vertenze, l'avvento del fascismo, le contraddizioni dei partiti antifascisti. E la resistenza è pagata a carissimo prezzo... Ma in questa storia non c'è un solo protagonista: ad affiancare Angelo nella fatica di vivere "in un'epoca di duro lavoro e miseria" c'è la sua compagna, Maria Scala, formidabile eroina il cui racconto è riportato dal figlio Juccio. Due personaggi, Angelo e Maria, ciascuno a suo modo portatore di una grande passione civile e di un grande esempio per le giovani generazioni.
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