le lenti di Gramsci

lunedì 4 maggio 2015

5 MAGGIO: LA GIORNATA DELL'ORGOGLIO DELLA SCUOLA PUBBLICA


La scuola pubblica è un bene comune di studenti, insegnanti, genitori, dell'intera società, dove si apprende e tutti hanno diritto di istruirsi, a prescindere dal censo. Non è un personaggio da macchietta come Renzi che può distruggerla. Chiudiamo le scuole oggi, 5 maggio, per non chiuderle per sempre. (fe.d.)

OBIETTIVI:

SCRIVERE, INSIEME CON LE FAMIGLIE E GLI STUDENTI, UN NUOVO PROGETTO DI SCUOLA CONDIVISO.

1) Per una scuola libera, democratica e partecipativa. La comunità scolastica nel suo insieme (docenti, personale, famiglie, ragazzi) deve essere al centro del progetto educativo dell'istituzione scolastica. Il Preside deve avere la fiducia della propria comunità e deve agire sulla base di un progetto di scuola condiviso.
2) La stabilizzazione di tutti i precari della scuola con almeno 36 mesi di servizio. Contro la mobilità forzata dei docenti.
3) Rinnovo del contratto del personale della scuola.
4) Contro la chiamata diretta del personale docente e per il rispetto delle graduatorie.

DISCIPLINARE FLASH MOB:

Riunione nella principali piazze d'Italia alle ore 12 all'insegna del colore e della festa familiare. I docenti nelle piazze incontreranno liberamente in gruppi spontanei le famiglie per spiegare le ragioni del loro dissenso al progetto di legge sulla scuola e per chiedere la partecipazione attiva di tutti al progetto educativo di ogni istituzione scolastica. Alle 12,30 la riunione potrà essere sciolta.
Il Flash mob consente, a chi non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali nelle grande città, di manifestare in ogni città pacificamente e in modo costruttivo per una scuola migliore e di tutti.

I comparti Scuola dei sindacati confederali

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