le lenti di Gramsci

martedì 26 maggio 2015

Pedagogia di Seneca -- Il sapere rende liberi





"Se mi arrenderò al piacere, dovrò arrendermi anche al dolore, alla fatica, alla povertà; anche l'ambizione e l'ira vorranno le mie energie, anzi sarò straziato fra tante passioni. Aspiro alla libertà; questo è il premio a cui sono rivolte tutte le mie fatiche. Mi chiedi che cosa sia la libertà? È indipendenza da ogni cosa, da qualunque circostanza esterna, da qualunque necessità."

(Seneca)

Libero è solo l'uomo che in ogni momento della sua vita è in grado di obbedire a se stesso. L'azione libera non esclude ma include le leggi morali: si trova più in alto da quella che è espessa unicamente da tali leggi. La libertà è dominio delle passioni attraverso la ragione. Essa non è solo liberazione e indipendenza da ogni dato immediato,nè è solo l'immediatezza del cominciare da sè qualcosa,nè è solo autonomia e autodecisione,ma è anche consapevolezza di sè, e soprattutto capacità di permanere presso di sè.La piena saggezza, la più assoluta verità richiedono una forza d'animo, una fermezza dinanzi alle sofferenze della vita, impossibili anche per l'uomo più imperturbabile, tanto più considerando che una certezza indiscutibile,se fatta propria, necessita di un'angosciante libertà, libertà da preconcetti e condizionamenti, libertà dai sentimenti, dalle passioni, dalle sofferenze, dagli sconvolgimenti,turbamenti interiori ed esteriori.
Il sapere rende liberi,è l'ignoranza che rende prigionieri.

Eleonora Nardelli, 2^A_Scienze Umane,

Liceo delle scienze umane "F.De Sanctis", Manduria (TA)

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