le lenti di Gramsci

domenica 26 gennaio 2020

SERENI


in occasione della giornata della memoria, voglio ricordare un grande dirigente comunista di origine ebraica e la sua figlia scrittrice di gran pregio e giornalista de Il Manifesto. Di entrambi ricordo la morte, il padre il 20 settembre 1977, ne lessi i ricordi e le ricostruzioni sull’Unita’, l’organo del PCI che all’epoca compulsavo giornalmente e diffondevo domenicalmente. La seconda fece parlare di se’ quando, per le sofferenze patite di un male, decise l’eutanasia in una clinica svizzera, il 25 luglio di due anni fa. 
La ricostruzione della storia della famiglia Sereni e del suo antifascismo radicale e combattente è proprio opera di Clara, con il romanzo “Il gioco dei regni“, del 1993, di cui consiglio vivamente la lettura, insieme ai classici più conosciuti di Anna Frank e Primo Levi. 
Emilio Sereni era fratello del sionista-socialista Enzo Sereni, cofondatore del kibbutz Givat Brenner, e di Enrico Sereni, uno scienziato legato ai movimenti antifascisti di Giustizia e Libertà e morto suicida in giovane età; nel 1926 si iscrisse al Partito Comunista Italiano ed un anno dopo si laureò in agronomia a Portici, nello stesso istituto di Manlio Rossi-Doria e poi di Rocco Scotellaro. 
Emilio è stato uno scrittore saggista appassionato: meridionalista marxista, il metodo degli studi storico-sociali gli era dato dalla sua riflessione sul legame tra scienza e cultura. Deciso assertore della soluzione “agraria” al problema del Mezzogiorno, era convinto che il modello dello sviluppo eguale non potesse prescindere dalle comunità rurali, e, in genere, emancipando e non cancellando la civiltà contadina. 
Considerato dirigente filo-sovietico, il suo internazionalismo era preminentemente geopolitico e antimperialista. 
Ci sarebbe da scrivere tanto, ma fermo qui il mio ricordo di Emilio e Clara: ebrei comunisti di due generazioni diverse, hanno lasciato davvero il segno delle passioni giuste. A noi, le letture e lo studio, e la loro memoria attiva. ~ fe.d.


Emilio Sereni (1907/1977)

Clara Sereni (1946/2018)

uno studio di Emilio Sereni del 1955 


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