le lenti di Gramsci

domenica 2 agosto 2020

Il senso di un nuovo meridionalismo


Elaborare un pensiero meridiano (Cassano) è funzionale non solo all’azione politica, ma al complessivo sguardo oppositivo alla omogeneizzazione culturale dell’avanzato capitalismo; dunque un nuovo meridionalismo ha al suo interno una finalità strategica universalistica, post/coloniale. È che questo universalismo non è cosmopolitismo, ma il riscoprire le radici culturali dei popoli attraverso un ethos della liberazione, anche per mezzo di un folclore contestativo che riplasmi l’immaginario collettivo e l’immaginazione simbolica, per la trasformazione rivoluzionaria e il riscatto sociale. Ancora una volta, con Gramsci, è necessaria una ricollocazione “organica” degli intellettuali, a partire dall’elaborazione di un pensiero meridiano, in cui in unico Sud c’è tutto il mondo, perché ogni Sud del mondo è il mondo stesso.
 fe.d.


dall'alto in basso: Antonio Gramsci, Rocco Scotellaro,
Carlo Levi, Ernesto de Martino

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