le lenti di Gramsci

giovedì 22 agosto 2013

30,000 posti vacanti il governo vuole assumere solo 11.268 docenti. Cgil: "E' inaccettabile"


Il Ministro vuole assumere solo 11.268 docenti a fronte di più di 30.000 posti vacanti di docenti e ATA.

"Questo è quello che risulta dalle bozze di provvedimenti inviateci in previsione dell'incontro di informativa del 20 agosto. Non e' questa la strada per dare operativita' alla scuola e per rispondere alle legittime aspettative dei precari". Ad affermarlo è Domenico Pantaleo, Segretario generale Flc Cgil, prima dell'incontro al ministero dell'Istruzione dedicato all'informativa per l'immissione in ruolo dei docenti.

"Questa scelta minimalista risulta ancora piu' inaccettabile da parte di un Governo che sbandiera il superamento della precarieta' come priorita' del suo agire politico. Particolarmente grave - ha aggiunto Pantaleo - la mancata previsione delle assunzioni del personale ATA oggetto di una vera e propria discriminazione sociale, in particolare per gli assistenti amministrativi e tecnici".

"Al Governo - aggiunge - chiedo un segno tangibile della volonta' di procedere ad una reale politica di stabilizzazione degli organici e del personale, attraverso quegli interventi piu' volte annunciati e mai praticati. Come la cancellazione della norma sul passaggio forzoso dei docenti inidonei nei profili Ata che rappresenta una priorita' assoluta non piu' procastinabile o come la stabilizzazione dei posti dell'organico di fatto. Invece ad oggi l'unico messaggio chiaro arrivato da questo governo al personale della scuola e' rappresentato dalla proroga del blocco dei contratti e dei salari: non esattamente cio' che si attendeva questo personale vessato da anni di tagli. E' l'ora di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti. Cio' vuol dire investire nella scuola pubblica per attuare l' organico funzionale docente e ATA come primo passo per rimettere al centro la qualita' della didattica e stabilizzare quasi 100.000 precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole. Il Ministro - conclude Pantaleo -non perda l'occasione del Decreto D'Alia sulla pubblica amministrazione per restituire fiducia al mondo della scuola e offrire un futuro migliore ai giovani e ridare qualita' all'offerta formativa".

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