Subaltern studies Italia

L’analisi e la classe - a cura di Ferdinando Dubla

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lunedì 9 ottobre 2023

Aprire il confronto per dar vita ad una lista unitaria contro la guerra e il neoliberismo, rafforzare Rifondazione Comunista, costruire Unione Popolare.

 


Documento approvato dalla direzione del PRC il 4 ottobre scorso a firma Tonia Guerra, Ezio Locatelli, Nicolò Martinelli, Vito Meloni, Dmitrij Palagi, Nello Patta.

- - - per evitare l’effetto matrioska

e cioè, la rifondazione comunista come progetto strategico dentro la costruzione dell’unità della sinistra di classe e questa dentro contenitori elettorali mediaticamente riconoscibili ma deboli organizzativamente nel radicamento sociale, il documento critica la gestione del dibattito interno e dunque delle deliberazioni in sedi unitarie, la scarsa democrazia dell’”intellettuale collettivo” quale moderna forma di partito comunista gramsciano e con una linea di massa.

Alcuni punti salienti del documento sono:

-  cogliere il passaggio delle elezioni europee per far pesare sul piano politico la contrarietà alla guerra in connessione con la necessità dell’alternativa, rilanciando così il progetto strategico del partito e l’obiettivo politico di costruire Unione Popolare.

-  costruire una lista unitaria contro la guerra e la subalternità alla NATO, contro le politiche liberiste e monetariste della BCE, dell’Unione Europea e del governo, per un’alternativa politica, sociale e culturale allo stato di cose esistente.

-  no all’invio di armi in Ucraina e no a qualunque autonomia differenziata. La lotta contro ogni Autonomia Differenziata, contro la privatizzazione della Sanità, contro lo smantellamento progressivo della scuola della Costituzione e contro il carovita debbono essere fortemente intrecciate alla mobilitazione contro la guerra e contro l’invio di armi, per la trattativa e il cessate il fuoco.

#LavoroPolitico leggi tutto il documento

Con l’approssimarsi delle elezioni europee, siamo positivamente chiamati a discutere e ad agire per la costruzione di una alleanza contro la guerra e il liberismo, che diventi il punto di riferimento elettorale per quella larga parte di popolazione che vuole uscire dall’attuale gravissima situazione.

Come abbiamo scritto nel documento varato dall’ultima Direzione Nazionale del giugno scorso: “Proponiamo che Unione Popolare operi unitariamente nell’attività di tessitura delle necessarie interlocuzioni finalizzate a costruire una lista contro la guerra e la subalternità alla NATO, contro le politiche liberiste e monetariste della BCE, dell’Unione Europea e del governo, per un’alternativa politica, sociale e culturale allo stato di cose esistente.”

 

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=54558





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