le lenti di Gramsci

domenica 8 novembre 2020

Ernesto de Martino - Etnologia e civiltà moderna, 1964

 

Ernesto de Martino / Etnologia e civiltà moderna / / “Cultura e scuola”, anno III, nr.11, luglio-settembre 1964 - direttore: Umberto Bosco, ed. da Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche, Roma (1964)

Lo “scandalo” dell’”alieno” visto da un’altra cultura, l’incontro etnografico come umanesimo moderno: senza le proprie categorie di osservazione nessun fenomeno è osservabile. Il paradosso è che, senza questa osservazione, è impossibile un esame di coscienza della cultura occidentale e della sua storia. L’etnocentrismo dogmatico viene allora superato dall’etnocentrismo critico, un sistematico incontro-confronto che mira a raggiungere il fondo umano comune e le specificazioni culturali con cui i popoli, e non le astratte concezioni speculative, pensano se stessi e il mondo. Ricerca continua, dunque, e ricerca interdisciplinare nel sapere antropologico, che ricolloca gli stessi saperi delle scienze umane in relazione con l’etnologia, spezzando l’isolamento delle specializzazioni, e riconducendo ad unità la scienza dell’uomo produttore di cultura. Impossibile non osservare con i propri occhi, ma è impossibile distogliere lo sguardo se l’altro ti guarda con i suoi propri occhi. L’articolo che Ernesto de Martino scrisse nel 1964 per la rivista di Bosco “Cultura e scuola”, è un vero e proprio manifesto dell’etnocentrismo critico e dell’umanesimo etnografico. -fe.d.
- a cura di Ferdinando Dubla

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Ernesto de Martino (1908/1965)






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