le lenti di Gramsci

domenica 29 marzo 2020

IL PRIMO MAESTRO DELLA DIDATTICA a DISTANZA


fu Alberto Manzi, straordinario pedagogo che, con “Non è mai troppo tardi”, dal 1960 al 1968, alfabetizzò in massa quegli spettatori della Rai che, per guerra e dopoguerra, non sapevano nè leggere né scrivere (far di conto sapevano, come mia madre, ad es.). Un milione e mezzo di italiani, grazie a lui, prese la licenza elementare. Semplificatore fine ed elegante, mai banale, questo grande precettore deve essere sconosciuto ai più, specie tra i temibili “esperti” di v.le Trastevere. Ecco perché nessun programma di pedagogia lo prevede. Già, perché il maestro Alberto condivideva con Don Lorenzo, il principio che “l’ubbidienza non è più una virtù“. E infatti si rifiutò di scrivere le schede di valutazione e nel 1981, nell’Italia demosocialista “da bere”, in pieno riflusso edonistico reaganiano, venne sospeso dall’insegnamento. E dalla paga. Ricordiamocelo oggi, quando gli emuli degli inquisitori della burocrazia ministeriale vogliono imporre i loro arbitrii. ~ fe.d.

di Andrea Mulas 







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