le lenti di Gramsci

mercoledì 11 marzo 2020

IL SOCIALISMO “SCIENTIFICO” è umanistico


La scienza, oggi tanto evocata e da più parti, per la lotta al virus, è parte essenziale del processo di ‘general intellect’, il cervello sociale che permetterebbe un diverso sviluppo delle forze produttive in accordo, armonia ed equilibrio con la natura. Processo che confligge con la proprietà privata dei mezzi di produzione del sistema capitalistico e l’egoismo proprietario, che si incardinano nel feticismo delle merci e il suo “arcano”, la intermediazione del profitto e di riproduzione del capitale tra uomo, natura e scienza, e sfocia in rapporti sociali non più umani. ~ fe.d.

RIPENSANDO MARX AI TEMPI DEL CORONAVIRUS 
di Paolo Ciofi 


“(..) Carlo Marx, critico insuperato del capitale, che ha messo a nudo la natura più profonda della formazione economico-sociale denominata capitalismo. «Il capitale – ci dice il Moro di Treviri disvelando il feticismo delle merci – non è una cosa, ma un rapporto sociale mediato da cose», ossia da una immane raccolta di merci. Un rapporto tra esseri umani, socialmente e storicamente determinato, nel quale una parte monopolizza gli strumenti della produzione, della comunicazione e della finanza.(..)
Osserva Marx che «quando l’intero processo di produzione (…) si presenta come applicazione tecnologica della scienza» il lavoro non scompare ma assume un livello superiore di conoscenze. Fino a formare l’intelligenza generale dell’intera comunità, il «cervello sociale» che inventa le macchine, le usa e le controlla.“

in questo blog leggi l’intero articolo 

sul ‘general intellect’ approfondisci  I GRÜNDRISSE in homo laicus
http://www.homolaicus.com/teorici/marx/grundrisse.htm




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