le lenti di Gramsci

mercoledì 2 settembre 2020

MUTAZIONI PASOLINIANE e strumenti analitici per un cambio di “paradigma“


- L’espressione “mutazione antropologica” è di Pier Paolo Pasolini, e, come categoria interpretativa, appartiene al piano filosofico, esistenziale e antropologico. Ciò che può cogliersi dall’officina poetica e politica pasoliniana, è che la critica alla società borghese deve cogliere l’onnipervasita’ dei suoi dis/valori in crisi di legittimità, non solo in termini di classe, perché concernono una modificazione della natura umana permanente, sebbene questa trasformazione avvenga in senso culturale. Il nodo è però marxiano: reificazione e alienazione, “arcano” della merce, estraneazione come spossessamento non solo del prodotto, ma della stessa relazione intersoggettiva, sono tratti distintivi del sistema capitalista, e, se si analizzano come “modello di civiltà“ , costituiscono un “paradigma” (modello+sistema) [+] che deve essere trasformato strutturalmente e sovrastrutturalmente, in senso rivoluzionario; rimandano anche al necessario nuovo umanesimo che de Martino tracciava come escaton (riscatto) di fronte alla possibile apocalissi.
 
[+] Il dibattito sul "paradigma" industrialista all'interno del "pensiero della complessità" per un diverso modello di civiltà ecologico, è stato rilanciato di recente da Edgar Morin, Il paradigma perduto. Che cos'è la natura umana?, Mimesis, 2020. Nell'ottica di un confronto con il marxismo, in questa traccia di ricerca non deve però esserci la costante pretesa di un "superamento" dello stesso, piuttosto un fecondo incontro sulla base dei fondamenti teorici e delle conseguenti prassi politiche da condividere. Sul rapporto "paradigma" e "mutazione antropologica" (in un significato ancora più estensivo rispetto all'utilizzo pasoliniano del termine) si veda anche la raccolta di saggi Paradigma antropologico di Arnold Gehlen , a cura di M.T.Pansera, Mimesis, 2005.

Trovo questo articolo di Federico Sollazzo molto bello e interessante a proposito del tema pasoliniano, e questa mia recensione tende a renderlo interno ad una concezione olistica della ‘filosofia della prassi’. ~ fe.d.



Pier Paolo Pasolini (1922/1975)




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