le lenti di Gramsci

lunedì 21 ottobre 2019

Dichiarazione Internazionale di Solidarietà con il Rojava



Un gruppo internazionale di studiosi, studenti, attivisti ed organizzazioni - attraverso il comunicato qui sotto riportato - esprime solidarietà alla lotta dei curdi e dei popoli della Siria settentrionale.

In risposta al ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, deciso dal presidente Donald Trump e dal suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan, e in previsione dell'attacco militare contro il popolo libero nel Rojava che questo accordo consente, riteniamo urgente e necessario dichiarare ciò che segue:

L'Amministrazione autonoma della Siria nord-orientale, nota come Rojava, rappresenta il primo progetto politico anticapitalista in Medio Oriente che, basandosi sul confederalismo democratico, promuove una visione alternativa dell'organizzazione sociale fondata sui principi dell’autonomia non-statale, dell’autodeterminazione, della democrazia diretta e della lotta al patriarcato. L'autonomia del Rojava è un possibile mondo utopico in cui interculturalità, corrette relazioni di genere e rispetto per Madre Terra si sviluppano giorno dopo giorno. Il Rojava dimostra che non dobbiamo rassegnarci alle atrocità dei nostri tempi.

Il primo risultato della lotta per l'autonomia del Rojava è stato quello di fermare l’avanzata dello Stato islamico ed il suo fondamentalismo. Oggi, questo accordo mina gli sforzi compiuti dalle forze democratiche siriane a guida curda (SDF), mettendo a repentaglio gli importanti risultati raggiunti finora contro l'IS in Siria. Le forze curde dovranno, infatti, trasferirsi per proteggere il confine settentrionale del Rojava dall'invasione turca.
La guerra contro l'autonomia del Rojava, che è stata costruita sulle rovine dello stato siriano, è andata avanti sistematicamente per anni: gli attacchi e le invasioni sono stati la norma. In seguito al ritiro delle forze militari statunitensi dal confine turco-siriano, questa minaccia diventa più pericolosa e l'ostilità della Turchia nei confronti di coloro che combattono per la democrazia si trasforma in una reale possibilità di genocidio.

Per questi motivi, noi firmatari di questa dichiarazione - studiosi, studenti, attivisti, organizzazioni sociali e politiche, popoli che si coordinano e resistono - esprimiamo la nostra solidarietà con la lotta dei curdi e del popolo della Siria settentrionale e gridiamo la nostra rabbia a questo ultimo attacco capitalista e patriarcale da parte dello Stato turco, che sta avvenendo nel silenzio complice dell'Unione Europea e delle organizzazioni internazionali, e dimostra come i diritti umani vengano difesi solo quando obbediscono alle leggi dei mercati.
Difendere il Rojava significa difendere coloro che resistono ogni giorno, in Medio Oriente come in ogni altra parte del mondo, contro le atrocità incombenti. Questa dichiarazione è un grido di rabbia, indignazione e di solidarietà con i nostri fratelli e sorelle curdi, che combattono e muoiono in nome della libertà e della democrazia.

Que viva la vida! Que muera la muerte!
Il Rojava non è solo! 

*** Traduzione a cura di Dario Fichera


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