le lenti di Gramsci

lunedì 16 novembre 2020

SINISTRA, COMUNISTI e COSCIENZA DI CLASSE


Il sistema capitalista è inserito in un paradigma, quello della civiltà produttivistica delle merci e degli esseri umani come merci, che costituisce un modello. E’ esso stesso che ha generato il modello, ma alimentando al suo interno la contraddizione strutturale del suo conflitto con il lavoro, e la sua seconda (J.O’ Connor) e terza contraddizione, quella contro l’ambiente, la natura e la salute pubblica. Per cui, chi voglia salvare l’homo deve salvare il sapiens, non l’insipiens, chi voglia por fine a una insensata e pericolosa depredazione dell’ambiente, deve trasformare, in senso rivoluzionario, la società dell’ineguaglianza di classe. La sinistra deve farsi promotrice di questa rivoluzione. E’ la sinistra di classe lo stesso soggetto rivoluzionario, perché ha appunto nella classe, quella del proletariato classico che ha subito in occidente la latenza della propria coscienza e quella del nuovo proletariato precario, che ha da formare una identità classista, sia in chiave economica che esistenziale, la propria forza motrice. 

I comunisti ritroveranno la propria dimensione storica in questo processo, nell’emancipazione della coscienza del proprio riferimento di classe si colloca la contesa dell’egemonia. - fe.d.

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