Subaltern studies Italia

L’analisi e la classe - a cura di Ferdinando Dubla

Powered By Blogger

martedì 6 settembre 2022

CARTEGGIO LA CAVA - SCIASCIA, 1951-1988 - Il #MeridianoSUD come centro del mondo

 

LE LETTERE DAL CENTRO DEL MONDO - MARIO LA CAVA E LEONARDO SCIASCIA

1951-1988

Mario La Cava - Leonardo Sciascia, Lettere dal centro del mondo, 1951-1988 - A cura di e con un saggio introduttivo di Milly Curcio e Luigi Tassoni, Rubettino, 2012

 

II cop. - La fitta corrispondenza che impegna fra il 1951 e il 1988 Mario La Cava e Leonardo Sciascia introduce il lettore nel pieno della vita culturale della seconda metà del Novecento, rivelando i retroscena privati, le difficoltà, persino il freddo e la solitudine, che danno origine alle opere di due maestri del romanzo e del racconto europeo. La quasi quotidiana conversazione fra i due narratori si legge oggi come un dialogo sulle prove dirette dell'esistenza e sulla coerenza di scelte non facili, non arrendevoli, non di superficie, che assumono i connotati di una costante prospettiva etica posta alla base del lavoro della scrittura. Molte sono le somiglianze tra il più giovane scrittore siciliano e l'amico maestro calabrese sin dagli esordi: l'essenzialità dei mezzi economici, la spinta del viaggio faticoso e necessario per gli incontri che scongiurino il possibile isolamento in provincia, la pubblicazione dei propri libri in un contesto editoriale appropriato, nonché lo scambio puntuale di pareri, valutazioni, impressioni sulle letture e sulle fisionomie umane, confessioni familiari, e anche di desideri, aspettative, e progetti futuri. Questo singolare libro racconta dell'incontro fra due personalità esemplari, nell'intreccio fra due grandi opere narrative, accomunate da scelte di un linguaggio rigoroso ed essenziale, come raro punto di riferimento per il lettore d'oggi, e come approccio informato e guida alla riscoperta dei due grandi narratori. /

servizio fototestuale a cura di #SubalternStudiesItalia 

#MarioLaCava, #LeonardoSciascia, #corrispondenza, #meridianoSUD

 


"Le cose di La Cava costituivano per me esempio e modello del come scrivere: della semplicità, essenzialità e rapidità a cui aspiravo", Leonardo Sciascia, Un appello per Mario La Cava, 'La Stampa', 27.06.1987


Il centro del mondo è il cuore dell'invenzione creativa di uno scrittore. Il luogo da cui parte e a cui ritorna comunque costantemente, questo nocciolo incandescente che non smette di far ribollire il suo relazionarsi al mondo e, insieme, l'invenzione del proprio mondo, e la chiave o prospettiva da cui si guardano le cose, fuori. Fuori perchè invece il punto di partenza è, in entrambe le esperienze narrative che qui stiamo considerando, un piccolo mondo chiuso, silenzioso, forse avvilente, forse divertente, ma comunque una ristretta cerchia delle possibilità di cui discutono spesso i due scrittori (..) Ora, dal terremoto dello sguardo indagatore che estrae dalle macerie ciò che rimaneva davvero sepolto nella storia di un mondo, dal centro della terra, da questo taccuino di incontri, evasioni, ritorni, da questa accurata speleologia della vita, nascono le riflessioni, i richiami, gli ammiccamenti, gli avvertimenti, gli umori, le confessioni, e persino i silenzi, che animano queste lettere.

da Milly Curcio - Luigi Tassoni, Racconto d'amicizia e di letteratura, saggio introduttivo a Mario La Cava- Leonardo Sciascia, Lettere dal centro del mondo, 1951-1988, Rubettino, 2012, pp. VII-VIII-IX


Mario La Cava (1908-1988) e Leonardo Sciascia (1921-1989)



Nessun commento:

Posta un commento