le lenti di Gramsci

venerdì 17 luglio 2020

IL NOSTRO GRAMSCI -- Gramsci per leggere e cambiare il nostro presente


Nel 1991 diversi intellettuali del PCI che erano contrari al suo scioglimento, aderirono prima al Movimento poi al Partito della Rifondazione Comunista e si impegnarono a preservare l'eredità gramsciana da letture e interpretazioni moderate-riformiste (che iniziarono proprio dall'allora Fondazione Istituto Gramsci) funzionali alla liquidazione di una forte organizzazione comunista con autonomia teorico-politica. Tra questi, Andrea Catone (oggi direttore di Marx XXI) e Ferdinando Dubla (oggi direttore di Lavoro Politico), intellettuali impegnati dalla Puglia nella ricostruzione di un partito comunista di quadri e di massa. Il saggio, di Andrea Catone e Ferdinando Dubla, pubblicato sulla rivista Marx 101, nr.6/ottobre 1991, fu tradotto in portoghese sulla rivista Vertice! sul nr.43 dell'ottobre 1991 ("O NOSSO GRAMSCI - GRAMSCI PARA LER , E MUDAR, O NOSSO PRESENTE") e in catalano sulla rivista Realitat, nr.34 del gennaio 1993 ("NUESTRO GRAMSCI - GRAMSCI PARA LEER Y CAMBIAR NUESTRO PRESENTE"). Si compone dei seguenti paragrafi: - La concezione del partito comunista - Per l’analisi del capitalismo contemporaneo - La concezione del socialismo - Le contraddizioni insuperabili (la teoria della crisi) - Critica al sistema capitalista e alla sua egemonia culturale - Gramsci e le forme della transizione in Occidente (e limiti della prassi riformista) - Internazionalismo e vie nazionali (a proposito di "interdipendenza") - Una critica moderna dell’alienazione (un altro esito possibile dell’antieconomicismo).
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