le lenti di Gramsci

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martedì 2 marzo 2021

GREGARIA IMMUNITA’

 

La vera immunità di gregge per il potere politico garante degli assetti economici e geopolitici dell’imperialismo e del capitalismo, è trasformare le classi sociali in popolo indistinto e poi in gregge. Appunto.     fe.d. 

Senso comune e filosofia
Cesare Luporini (1909-1993), filosofo
Quello del «senso comune» è uno dei grandi temi che Gramsci, fin dall'inizio dei Quaderni del carcere (febbraio 1929), si propose di scrutare e mettere a fuoco in tutte le sue attinenze e nella sua rilevanza politica. Non a caso esso attraversa gran parte della sua meditazione carceraria. L'odierno esteso uso del termine, almeno in Italia, nel linguaggio politico, si può dire che è stato largamente influenzato dalla diffusione postuma del pensiero di Gramsci. (..)
Gramsci generalizza questo modo di vedere proiettandolo nella sua rappresentazione dell'azione politica e rivoluzionaria. Una nuova concezione può aver risultati incisivi se riesce. ad agire anche nella sfera del senso comune, «modificare l'opinione media di una certa società», addirittura produrre «nuovi luoghi comuni».
In rapporto a ciò è da vedere anche l'ardita problematica svolta da Gramsci intorno alla nozione di «conformismo». «Esistono molti 'conformismi', molte lotte per nuovi conformismi [...]». (Quaderno 15, 1933), nel quadro strategico complesso «del rinnovamento intellettuale e morale» (che non può essere «simultaneo in tutti gli strati sociali»). Tutte questioni da riportarsi ai grandi parametri gramsciani relativi al tema «spontaneità e direzione», all'interno del discorso sulla «egemonia».
Cesare Luporini “Senso comune e filosofia”
FA PARTE DI: Antonio Gramsci. Le sue idee nel nostro tempo, Roma: Editrice l'Unità, 1987


- cfr. anche A. M. Sobrero , Folklore e senso comune in Gramsci , in “ Etnologia e antropologia culturale ” , 1 , 1976 ; e Id . , Culture subalterne e nuova cultura in Labriola e Gramsci , in F. Ferri ( a cura di ) , Politica e storia in Gramsci, Atti del convegno internazionale organizzato dall’Istituto Gramsci, Firenze 9-11 dicembre 1977, Ed.Riuniti, 1979

- “Era la normalità che l’attraeva; e tanto più in quanto gli si rivelava non casuale né affidata alle preferenze e alle inclinazioni naturali dell’animo bensì prestabilita, imparziale, indifferente ai gusti individuali, limitata e sorretta da regole indiscutibili e tutte rivolte ad un fine unico.”
Alberto Moravia, da “Il conformista”, 1951




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