In questi giorni abbiamo visto come maggioranza e opposizione, bankitalia e confindustria, abbiano trovato un accordo bipartisan per garantire il voto in parlamento della manovra in tempi brevi, entro la settimana. Un accordo tra 'responsabili' che non solo vogliono l'approvazione della manovra, ma vogliono renderla più dura. Si parla di privatizzazioni e liberalizzazioni selvagge, di ulteriori tagli allo stato sociale. Si parla insomma del massacro sociale che, per i 'responsabili', servirebbe a dare fiducia ai mercati e all'europa (divinità contro cui non si può nulla!).
E allora noi ci chiediamo: è veramente responsabile chi massacra il popolo in nome della finanza? E' responsabile chi si rende responsabile di aumenti di disoccupazione, di disuguaglianze, di povertà?
Oppure è responsabile chi cerca di combatterla la speculazione, chi propone di redistribuire la ricchezza facendo pagare il prezzo a chi i soldi ce li ha, dai grandi patrimoni alle rendite finanziarie, facendo ripartire anche la domanda interna e quindi l'economia?
http://www.controlacrisi.org
mercoledì 13 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
MULTE: 1600 OGNI ORA, UN MODO "INGIUSTO" PER FARE CASSA DA PARTE DEI COMUNI
02/07/2011 14:02 | ECONOMIA - ITALIA
Il governo taglia ed i Comuni si rifanno con le multe, questo il senso del reportage pubblicato oggi da adn kronos. I numeri complessivi sono inequivocabili: nel 2010 sono state staccate 14 mln di multe, 1.600 all'ora e 27 al minuto. In media 91 euro per ogni patentato. In prospettiva, dice sempre adn kronos il fenomeno è destinato a crescere ancora. Le entrate per le infrazioni degli automobilisti sono infatti una voce irrinunciabile per far quadrare i conti e le amministrazioni comunali indicano in bella evidenza il gettito previsto per i prossimi esercizi nei bilanci di previsione. Ma ha senso fare cassa con le multe in un contesto di crisi? Qual'è il fine ultimo di questo meccanismo ridurre gli incidenti o costruire un sistema di tassazione alternativa e profondamente ingiusto dal punto di vista sociale per far fronte all'austerity?
Il governo taglia ed i Comuni si rifanno con le multe, questo il senso del reportage pubblicato oggi da adn kronos. I numeri complessivi sono inequivocabili: nel 2010 sono state staccate 14 mln di multe, 1.600 all'ora e 27 al minuto. In media 91 euro per ogni patentato. In prospettiva, dice sempre adn kronos il fenomeno è destinato a crescere ancora. Le entrate per le infrazioni degli automobilisti sono infatti una voce irrinunciabile per far quadrare i conti e le amministrazioni comunali indicano in bella evidenza il gettito previsto per i prossimi esercizi nei bilanci di previsione. Ma ha senso fare cassa con le multe in un contesto di crisi? Qual'è il fine ultimo di questo meccanismo ridurre gli incidenti o costruire un sistema di tassazione alternativa e profondamente ingiusto dal punto di vista sociale per far fronte all'austerity?
venerdì 1 luglio 2011
E' incredibile che....
E’ incredibile, infatti, che, in una fase in cui le sinistre hanno vinto, laddove hanno rilanciato partecipazione, democrazia, iniziativa unitaria dal basso, l’accordo fra sindacato e Confindustria incida proprio sull’abbattimento della partecipazione, della decisionalità di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore con il proprio voto, sulla limitazione del diritto di sciopero. E’ un punto di non ritorno, che ci parla delle modalità stesse del conflitto, di una decisionalità affidata a delegati non eletti ma nominati; di natura stessa quindi delle organizazzioni sindacali, che diventano parti integranti dello Stato allargato, gestori corporativi del mercato del lavoro delle precarizzazioni.
Giovanni Russo Spena, dall'editoriale su Liberazione del 1 luglio c.a.
Giovanni Russo Spena, dall'editoriale su Liberazione del 1 luglio c.a.
martedì 21 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
UN RISULTATO STORICO! TRASFORMIAMOLO IN UNA SVOLTA EPOCALE
“Dall’esito del voto che si è delineato arrivano due messaggi forti e chiari. Il primo è che i cittadini bocciano in massa quattro norme di legge approvate dal governo Berlusconi.
Una sonora bocciatura che, dopo quella delle recenti elezioni, dovrebbe indurre il premier a trarre le dovute conseguenze: tornare a casa e ridare la parola al popolo italiano.
Il secondo messaggio, ancora più importante, arriva in particolare dai referendum sull’acqua ed è diretto agli schieramenti di centrosinistra e centrodestra, che in questi anni hanno entrambi fatto a gara per privatizzare, liberalizzare ed assecondare le pretese della grande imprenditoria confindustriale.
Dopo oltre un ventennio di incontrastato “pensiero unico” liberista, il popolo italiano dice forte e chiaro che non si fida del mercato e dell’invadenza del privato, con le sue logiche del massimo profitto ad ogni costo.
Le ragioni della grande impresa non sono le ragioni del Paese.
I cittadini chiedono garanzie, giustizia sociale e diritti per tutti. Lo chiedono alla politica, al sistema pubblico; e chiedono a gran voce di poter contare, cambiare la politica, dire la propria, come in questo caso, ben oltre l’espressione del voto elettorale.”
Taranto li, 13-06-2011
La segreteria provinciale PdCI-FdS Taranto
Una sonora bocciatura che, dopo quella delle recenti elezioni, dovrebbe indurre il premier a trarre le dovute conseguenze: tornare a casa e ridare la parola al popolo italiano.
Il secondo messaggio, ancora più importante, arriva in particolare dai referendum sull’acqua ed è diretto agli schieramenti di centrosinistra e centrodestra, che in questi anni hanno entrambi fatto a gara per privatizzare, liberalizzare ed assecondare le pretese della grande imprenditoria confindustriale.
Dopo oltre un ventennio di incontrastato “pensiero unico” liberista, il popolo italiano dice forte e chiaro che non si fida del mercato e dell’invadenza del privato, con le sue logiche del massimo profitto ad ogni costo.
Le ragioni della grande impresa non sono le ragioni del Paese.
I cittadini chiedono garanzie, giustizia sociale e diritti per tutti. Lo chiedono alla politica, al sistema pubblico; e chiedono a gran voce di poter contare, cambiare la politica, dire la propria, come in questo caso, ben oltre l’espressione del voto elettorale.”
Taranto li, 13-06-2011
La segreteria provinciale PdCI-FdS Taranto
sabato 11 giugno 2011
Referendum del 12-13 giugno: votare è ancora un tuo diritto
Ora tocca a noi. Nucleare, acqua, legittimo impedimento: andiamo a votare in massa quattro volte SI ai referendum del 12-13 giugno 2011.
Il 12 giugno io andrò a votare ai referendum. Sono in gioco questioni fondamentali per la democrazia e per affermare un'altra idea di sviluppo. Saremo in tanti a non cadere nell'inganno del Governo e delle sue manovre dilatorie per impedire al popolo sovrano di pronunciarsi. Il Governo fa finta di annullare le leggi oggetto del referendum, ma poi, con l'improntitudine che lo caratterizza, il presidente del consiglio rassicura i potentati economici e finanziari interessati al business del nucleare e della privatizzazione dell'acqua che è solo un rinvio per far fallire il referendum.
Ma cosa crede che abbiamo l'anello al naso e ci beviamo qualunque panzana ci rifili?
Il 12 giugno io andrò a votare ai referendum. Sono in gioco questioni fondamentali per la democrazia e per affermare un'altra idea di sviluppo. Saremo in tanti a non cadere nell'inganno del Governo e delle sue manovre dilatorie per impedire al popolo sovrano di pronunciarsi. Il Governo fa finta di annullare le leggi oggetto del referendum, ma poi, con l'improntitudine che lo caratterizza, il presidente del consiglio rassicura i potentati economici e finanziari interessati al business del nucleare e della privatizzazione dell'acqua che è solo un rinvio per far fallire il referendum.
Ma cosa crede che abbiamo l'anello al naso e ci beviamo qualunque panzana ci rifili?
lunedì 6 giugno 2011
Anche a Taranto "Il sovversivo" di Massafra
Presentazione del libro
“Angelo Antonicelli, il Sovversivo”
Martedì 7 giugno 2011
Ore 17.30
Salone degli Specchi Palazzo di città
Taranto
Coordina i lavori
Silvana Pasanisi
Saluto delle Autorità
Dr. Ezio Stefano – Sindaco di Taranto
Presentazione
Eva Santoro – segretaria provinciale Spi Cgil
RELATORI
Giancarlo Girardi
Curatore dell’opera
Rappresentane dell’ANPI
Emanuele Palmisano
Sergio Maglio
Studioso del movimento contadino
Ferdinando Dubla
Storico del movimento operaio
Dibattito e Conclusioni
Gianni Forte
Segretario generale Cgil Puglia
“Angelo Antonicelli, il Sovversivo”
Martedì 7 giugno 2011
Ore 17.30
Salone degli Specchi Palazzo di città
Taranto
Coordina i lavori
Silvana Pasanisi
Saluto delle Autorità
Dr. Ezio Stefano – Sindaco di Taranto
Presentazione
Eva Santoro – segretaria provinciale Spi Cgil
RELATORI
Giancarlo Girardi
Curatore dell’opera
Rappresentane dell’ANPI
Emanuele Palmisano
Sergio Maglio
Studioso del movimento contadino
Ferdinando Dubla
Storico del movimento operaio
Dibattito e Conclusioni
Gianni Forte
Segretario generale Cgil Puglia
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