Subaltern studies Italia

L’analisi e la classe - a cura di Ferdinando Dubla

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giovedì 6 maggio 2021

DITADURA NUNCA MAIS -La scuola-azienda, la scuola-Recovery e la sua povertà educativa

 


-ditadura nunca mais-
la scuola-azienda pone in discussione il diritto universale all’istruzione e la libertà di insegnamento

La scuola-azienda del Recovery Scholar insulso modello di addestramento neoliberista
- solo lotta e mobilitazione può fermarla -

Solo la lotta e le mobilitazioni possono invertire la tendenza e affermare un nuovo modello di scuola, partecipato, cooperativo, interamente pubblico e qualitativo


LA SCUOLA-AZIENDA e la RETORICA di regime

- Qualcosa stanno facendo per le scuole: aggravare il peso burocratico del lavoro e valorizzare l’extracurricolarita’. La scuola-azienda così può andare avanti, anche in DAD oppure in DID, oppure al 50% 60% 70% in presenza, o tutte e tre le modalita’, come in Puglia, dove gli insegnanti sono uno e trino e al servizio delle famiglie.

- E’ proprio il modello aziendale invece che non ha retto all’urto della pandemia, la rinuncia a un piano d’investimenti e di intervento politico effettivi in materia di edilizia scolastica, assunzioni, riduzione del numero di alunni per classe, tracciamento e contenimento dell’epidemia.

E’ il frutto di una scelta deliberata di classe: l’indiscriminato taglio alle risorse economiche della scuola pubblica, il taglio degli organici, presuppongono che l’istruzione pubblica sia un costo sociale che deve essere decurtato allo Stato e consegnato a processi di privatizzazione e aziendalizzazione. Dalla scuola bene primario e inalienabile alla scuola nei fatti del censo e della funzionalizzazione alle logiche del mercato capitalista, il tutto decorato dal formalismo, dal feticcio tecnocratico, dal burocratismo per il controllo dall’alto.

L’allievo è cliente di un’”offerta” formativa, non soggetto attivo del processo di insegnamento/apprendimento; l’insegnante è un “conformatore”, un tutor di processi di abilità misurabili e standardizzati, valutatore di competenze flessibili, in cui le conoscenze culturali si trasformano in variabili dipendenti. L’omogeneizzazione dei saperi scaturisce direttamente dal controllo tecnico di quantità “performative” e dalla loro verifica di risultato.

<Paradigma di governance di New Public Management>, blaterano gli insulsi.

Ma la retorica di regime stenta a diventare senso comune.

 

PIANO NAZIONALE di RIPRESA e RESILIENZA (PNRR):

COME PRIMA, PEGGIO DI PRIMA

 

La scuola-azienda rifunzionalizzata al mercato mette in discussione il diritto universale all’istruzione e la libertà di insegnamento. La campagna “ditadura nunca mais“ degli intellettuali, del mondo scolastico e dei lavoratori dell’educazione e dell’istruzione in Brasile, assurge a simbolo di come questi valori debbano essere continuamente alimentati e vissuti nella partecipazione democratica e nella cooperazione educativa. ~ fe.d.

 - (..) Sulla questione della digitalizzazione, a cui il governo assegna una centralità ideologica oltre che una prevalenza di finanziamenti, peserà la scelta-a scuola come dovunque- di affidarsi integralmente al mercato. Con la conseguenza di devolvere gran parte dei fondi in graziosi regali alle imprese ma anche di consentire la definitiva colonizzazione degli apparati formativi pubblici da parte di potentati economici, basti pensare alla gigantesca speculazione sui dati. (..)

Molto pesanti anche le idee che si affermano nel PNRR su chi a scuola lavora. Si parte dal presupposto che il problema della scuola sia la professionalità degli insegnanti, non le condizioni in cui lavorano. E quindi l’enfasi è messa su reclutamento, formazione (obbligatoria), controllo. Invece di valorizzare cooperazione e carattere unitario della funzione docente si delinea una figura di insegnante immerso in una dimensione sempre più aziendalista. ~ Luca Cangemi, resp.naz. Dipartimento Scuola, Università del PCI

 O CI SI MOBILITA o PASSERA’ IL DISEGNO AZIENDALE DELLA SCUOLA-RECOVERY

- Nel contratto nazionale della scuola per allungare il tempo scuola come dice il ministro, inserire la preparazione delle lezioni, la correzione delle verifiche, l’aggiornamento disciplinare, mense e servizi, diritto alla disconnessione. Altrimenti la scuola-azienda per il servizio a domanda non ha bisogno di docenti ma di tutor con contratto a ore, come sognano i tecnocrati, gli stessi che hanno suggerito l’acquisto delle sedie con le rotelle, dei tablet senza fibra, e ora di corsi di formazione obbligatoria senza compenso per remunerare enti privati esperti nell’aria già fritta di esausti vuoti formalismi burocratici camuffati con un insopportabile linguaggio anglofono e di subalternità culturale alle fallite esperienze di scuola-azienda, in cui trovano posto le misurazioni quantitative delle competenze, l’addestramento al lavoro servile e la potestà manageriale dei dirigenti scolastici.

Comunicato USB – L’Unione Sindacale di Base, Cobas Sardegna, Unicobas, Cub e Osa : contro il Recovery fund della digitalizzazione e delle competenze voluto dal governo Draghi.

- Partendo dal tema dell’Invalsi e dalla scuola dei quiz, abbiamo costruito una giornata di mobilitazione intorno alle questioni del PNRR, degli organici, dell’assunzione dei precari, dell’edilizia scolastica, della ripartenza in sicurezza e del rifiuto della scuola-parcheggio estiva del ministro Bianchi, respingendo la sterile contrapposizione scuole aperte-scuole chiuse.

 

- La povertà educativa passa anche dalla funzione docente separata da funzioni burocratiche formalistiche quantitative. Sono i test da batteria che rendono tutte le classi pollaio.

 

 

MAI PIU’ DITTATURA, nel paese di Paulo Freire

Riscrivere la storia, ripristinare la memoria, la campagna assurta a simbolo della libertà di insegnamento e del diritto universale all’istruzione proprio in virtù di quella libertà.

- La Confederazione Nazionale dei Lavoratori dell'Istruzione, con l'obiettivo di celebrare la resistenza della società brasiliana contro lo stato di eccezione determinato dai militari più di 50 anni fa, organizza una campagna permanente in memoria dei lavoratori dell'istruzione che hanno combattuto contro la dittatura e sono stati vittime del colpo di stato del 1964. (In Brasile, il primo aprile di 57 anni fa, un golpe militare mise fine al governo di João Goulart, detto “Jango”, instaurando una dittatura durata 21 anni, meno conosciuta di quella cilena o argentina ma altrettanto traumatica per la storia del paese).

Il sito web ditaduranuncamais.cnte.org.br

è collaborativo ed è stato creato per evidenziare la battuta d'arresto nell'istruzione brasiliana da parte di un regime che revocava i diritti individuali, collettivi e politici, abusava dell'integrità fisica e psicologica di migliaia di persone, imponeva ideologie conservatrici alla società, cittadini perseguitati, arrestati, torturati, esiliati e uccisi, i cui crimini (molti dei quali) necessitano ancora di delucidazione e / o riconoscimento da parte dello Stato.









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