le lenti di Gramsci

sabato 15 maggio 2021

Subaltern studies Italia: il Crocco di Proto

 

Tantissime le edizioni del memoriale di Carmine Donatelli, il brigante Crocco, da Rionero in Vulture, accurata quella introdotta da Mario Proto, + (che si riconnette a quella a cura di Tommaso Pedio del 1964) per Lacaita nel 1995.

CARMINE CROCCO
Come divenni brigante
Autobiografia - a cura di Mario Proto -

1) MELFI E LE METAMORFOSI DELLA CONDIZIONE MERIDIONALE

2) L'AUTOBIOGRAFIA DI C. CROCCO

3) IL BRIGANTAGGIO MERIDIONALE

4) IL BRIGANTAGGIO. ANALISI ED INTERPRETAZIONI

5) BANDITI, RIBELLI, RIVOLUZIONARI

6) NORD E SUD: IL CASO ITALIA

7) PER UNA STORIA DEL FEDERALISMO MERIDIONALE

NOTA BIBLIOGRAFICA

https://www.dragonetti.pz.it/contenuti/storia/brigantaggio/Carmine-Crocco-Autobiografia.pdf

vedi anche:

http://www.brigantaggio.net/Brigantaggio/Briganti/Crocco.pdf


+ Mario Proto ha insegnato all'Università di Lecce Storia delle dottrine politiche e Sociologia generale presso i Corsi di laurea in Lettere moderne, Filosofia, Scienze politiche e delle relazioni internazionali e Scienze della Comunicazione. È stato direttore della collana Ideologia e Scienze sociali (Piero Lacaita editore), nonché collaboratore di vari centri studi italiani e stranieri. Autore di numerosi volumi di interesse storico-politico su Mezzogiorno, federalismo e accentramento, democrazia, informazione, statalismo e globalizzazione, guerra e politica, ha inoltre curato l'edizione di testi classici del pensiero politico meridionale e nazionale. E’ morto a Lecce il 29 ottobre 2009.+

"Chi può dire quante lacrime spargemmo noi cinque creature, il più grande ottenne, il più piccolo di due anni! Chi pensava più a noi? Chi ci puliva, pettinava, rassettava i panni? Chi ci accarezzava? Oh quante volte ho sospirato gli amorosi scappellotti della mamma! Mio padre non poteva lasciare il lavoro, che saremmo morti di fame. Una zia ladra e ghiottona ebbe l'incarico della casa; essa rubava tutto ciò che le capitava sottomano, divorava quello che trovava di buono, lasciando per noi la roba fradicia e puzzolente. Addio scuole, addio zio Martino, parenti, compagni, amici, addio tutti!
Disperazione e miseria sono con noi. La morte ed il carcere è serbata ai miseri!"

Ogni fenomeno di massa ha cause sociali, la storia presenta nessi causali, si documenta e se ne interpreta il racconto. E’ il caso del brigantaggio del Mezzogiorno d’Italia, all’interno di politiche coloniali e postcoloniali piuttosto che unitarie, all’interno della subordinazione azionista risorgimentale alle classi dominanti e al moderatismo politico (Gramsci).

Subaltern studies Italia - una nuova narrazione dei subalterni e non per i subalterni

· ripartire dunque da Crocco o Passanante, Scotellaro e Corrado Alvaro et alii.

Annales e studi post coloniali, i testi centrali sono La quistione meridionale (1926) e il Quaderno XXV (1934) di Antonio Gramsci e Intorno a una storia del mondo popolare subalterno (1949) con lo sguardo del bracciante di Minervino (1948) di Ernesto de Martino.

+ M. Proto:

Ripubblicata nel 1964 dall'Editore Lacaita, nella collana “Briganti e Galantuomini”, a cura di T. Pedio, l'autobiografia di C. Crocco si presentava ai lettori quale testimonianza di una lotta sociale perduta contro padroni vecchi e nuovi, pronti a riciclarsi come dirigenti della futura classe politica nazionale.(..) A seguire Crocco sono in maggior numero braccianti agricoli, sellai, pastori, contadini a giornata, pronti ad essere assunti nella banda per la durata del bel tempo e poi rientrare nella fatica quotidiana con il sopraggiungere della cattiva stagione. Nel circondario di Melfi la natura sembra essere rimasta intatta, allo stato selvaggio, da secoli. Assai poche le vie di comunicazione con il resto della regione, incidentate e pericolose, da sempre facile nascondiglio, soprattutto al limitare dei boschi, per masnadieri e malfattori pronti a saltare addosso al malcapitato viaggiatore. L'agricoltura estranea ai principi ed alle tecniche di una conduzione moderna, sul tipo di quella sviluppatasi nelle regioni dell'Italia centrale. Ancora in uso pratiche medievali di uso degli attrezzi agricoli, mentre la vita quotidiana del contadino si consumava in angusti tuguri, umidi ed affumicati, in compagnia delle bestie.

 

“io voglio con ciò conchiudere che i Governi, generalmente parlando, non guardano mai dove nascono i figli della miseria, né come essi fanno a vivere, né si occupano in un modo qualunque onde alleviare in qualche maniera la miseria e toglierli dall’ignoranza. Invece li cercano quando son fatti uomini capaci di vivere da sé e porgere qualche sollievo ai vecchi genitori; allora ecco il signor governatore, senza dimenticarne uno solo, se li prende come sua proprietà e ne fa quello che gli pare e piace.

Il pretesto è bello, la Patria, la Legge, la prima è una puttana, la seconda peggio ancora.

E Patria e Legge hanno diritti e non doveri e vogliono il sangue dei figli della miseria. Ma vi è forse una legge eguale per tutti?”

dall’autobiografia di Carmine Donatelli Crocco, dal bagno penale di Santo Stefano (LT), dal 27 marzo 1889, trascrizione (e interpolazione) a cura di Eugenio Massa, capitano del Regio esercito.


l'autobiografia illustrata curata per l'ed.Siris - 2017 

l'edizione curata da Mario Proto nel 1995

Ferdinando Dubla, Mario Proto - Università di Lecce, febbraio 1999

 

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