Subaltern studies Italia

L’analisi e la classe - a cura di Ferdinando Dubla

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martedì 10 marzo 2026

Micaela Bastidas Puyucahua: la estratega de la rebelión de Túpac Amaru II

 


Micaela Bastidas Puyucahua (1744-1781) 


Micaela Bastidas fu l’anima della Rivoluzione India capeggiata dal suo sposo José Gabriel Condorkanki, conosciuto anche come il Tupaq Amaru

 

Los rebeldes habían apostado centinelas en el camino al Cuzco para mantener las noticias sobre las autoridades locales fuera del alcance de la gente. Conservaron el paradero de Arriaga en secreto. Las masas congregadas en Tungasuca no sabían que el corregidor estaba encerrado en casa de Tupac Amaru y Micaela Bastidas. / [cit.] 


La figura di Micaela Bastidas così come la ricostruisce Charles F. Walker in “La rebelión de Túpac Amaru” (Lima, 2015), spiega perché la sua azione può essere letta come una forma concreta di femminismo rivoluzionario, pur senza anacronismi terminologici.

 

Walker presenta infatti Micaela Bastidas non come semplice compagna di José Gabriel Condorcanqui (Túpac Amaru II), ma come co‑direttrice effettiva della ribellione andina del 1780–1781. Nei documenti d’archivio che Walker analizza è lei a gestire molte delle decisioni operative, amministrative e logistiche che permisero alla rivolta di avere struttura e slancio iniziale.

- La ricostruzione di Walker recupera la sua voce e il suo ruolo attraverso corrispondenze, rapporti giudiziari e testimonianze: da questi materiali emerge un profilo di donna politica, stratega e amministratrice.

 

Bastidas sovrintese ai rifornimenti, alla raccolta di fondi e al coordinamento delle scorte e dei trasporti, funzioni essenziali per sostenere un movimento armato diffuso su vasta scala.

- Presso i centri controllati dalla ribellione, ella contribuì all’allestimento di meccanismi di governo, riscossione e amministrazione della legge, mostrando capacità di gestione pubblica e fu coinvolta nella progettazione di operazioni e nel mantenimento della disciplina tra le forze ribelli; il suo ruolo non si limitò alla “retroguardia”, in quanto gestì corrispondenze, contatti e reti di parentela e commercio che erano strategiche per la diffusione della rivolta e per il reperimento di informazioni e risorse.

La sua azione può essere vista come femminismo rivoluzionario “di fatto”, come le brigantesse delle insorgenze dell’Italia meridionale in particolare nel periodo postunitario, 1861-1868.

 

(cfr. Così morì la brigantessa Michelina, in http://ferdinandodubla.blogspot.com/2021/07/cosi-mori-la-brigantessa-michelina.html )

 

 

 

"Per la libertà di questo popolo, ho rinunciato a tutto. Non vedrò fiorire i miei figli."

 Attribuito a Micaela Bastidas

 

 

- Micaela Bastidas Puyucahua non fu solo la moglie di un leader, ma il motore logistico e l’anima politica di uno dei più grandi movimenti anticoloniali della storia americana. Ecco una sintesi del contesto storico della sua azione.


La Ribellione di Túpac Amaru II (1780-1781)

 

Nel novembre del 1780, nel Vicereame del Perù, esplose la più vasta sollevazione indigena dell'era coloniale. Guidata da José Gabriel Condorcanqui (Túpac Amaru II) e Micaela Bastidas, la rivolta non fu un semplice tumulto locale, ma un progetto politico che mirava a scuotere le fondamenta dell'impero spagnolo in Sud America.

La scintilla fu la reazione alle riforme borboniche, che avevano inasprito il carico fiscale e lo sfruttamento delle popolazioni indigene. I motivi principali includevano:

la mita: il sistema di lavoro forzato nelle miniere (come quella di Potosí), che decimava la popolazione;

il reparto de mercancías: l’obbligo per gli indigeni di acquistare merci inutili a prezzi gonfiati dai funzionari spagnoli (corregidores);

tasse e dogane: l’aumento dell'alcabala (imposta sulle vendite) che soffocava il commercio locale dei mestizos e dei cacicchi.

L’esito drammatico +

Dopo una serie di vittorie iniziali (come a Sangarará), la mancanza di un attacco decisivo a Cusco e il tradimento interno portarono alla cattura dei leader nell'aprile del 1781. Il 18 maggio 1781, nella Plaza de Armas di Cusco, Micaela Bastidas fu giustiziata insieme al marito e al figlio maggiore dopo aver subito torture atroci. La sua esecuzione, per la sua crudeltà, mirava a estirpare non solo la ribellione, ma l'idea stessa che una donna potesse sfidare la Corona. /

#femminismo_rivoluzionario 



le immagini sono state reperite in rete 


 

scheda a cura di Ferdinando Dubla 

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