Subaltern studies Italia

L’analisi e la classe - a cura di Ferdinando Dubla

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giovedì 25 giugno 2026

Koinonìa: un patto per il presente

 

di Viviana Tortorici il primo volume della collana editoriale di Barbieri editore diretta da Ferdinando Dubla




Presentare una nuova collana editoriale significa, prima di tutto, dichiarare una visione del mondo. Scegliendo come titolo Koinonìa, non abbiamo voluto semplicemente rispolverare un termine dell’antica Grecia, ma abbiamo inteso recuperare una missione. In greco, "Koinonìa" (1) (κοινωνία) è la parola che definisce la comunanza, la partecipazione, il legame profondo che trasforma un insieme di individui in una comunità. È lo spirito che sottende allo scambio, non solo di merci, ma di idee, diritti e dignità.

Oggi, tuttavia, questo legame appare logoro. Viviamo in un tempo dove l’economia sembra aver smarrito la sua funzione originaria di "legge della casa comune" (2) per trasformarsi in un meccanismo di esclusione e di onnipotenza. È in questo scenario che nasce il nostro progetto editoriale: un laboratorio dedicato ai temi sociali ed economici che attanagliano il nostro mondo contemporaneo.

La collana Koinonìa si propone di essere una piccola bussola per orientarsi tra le complessità di un presente frammentato. Il nostro punto di partenza è una convinzione ferma: non può esserci analisi economica che prescinda dalla "giustizia sociale" (3). Per troppo tempo, la crescita è stata misurata esclusivamente attraverso indicatori astratti, ignorando le cicatrici che tali processi lasciavano sul "tessuto umano". Questa collana nasce per invertire la rotta, mettendo sotto la lente d’ingrandimento le disuguaglianze sociali, non come dati statistici, ma come ostacoli reali alla piena realizzazione dell'individuo e della collettività.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla difesa delle minoranze culturali. In un mondo che tende all’omologazione dei consumi e, paradossalmente, alla polarizzazione delle identità, crediamo che la ricchezza di una società si misuri dalla sua capacità di proteggere e valorizzare le "voci fuori dal coro". Le minoranze non sono "parti separate" della società, ma nodi essenziali di quella rete di partecipazione che è, appunto, la nostra Koinonìa. Difenderne i diritti e la specificità culturale significa difendere la democrazia stessa e la tenuta dei sistemi economici moderni.

Indagheremo le "nuove povertà" (4), l’impatto della digitalizzazione sul lavoro, le barriere d’accesso al sapere e le dinamiche di emarginazione che colpiscono "chi non ha voce" (5). Lo faremo attraverso saggi che uniscono il rigore della ricerca scientifica a una narrazione civile capace di parlare a tutti.

Questo è solo l'inizio di un percorso. Con Koinonìa, ci impegniamo a offrire ai lettori strumenti critici per comprendere che l'economia non è un destino ineluttabile, ma una "scelta politica e sociale". Invitiamo i giovani studiosi a partecipare a questa indagine, perché solo attraverso la conoscenza condivisa possiamo sperare di ricucire quel tessuto di "comunanza" che crediamo sia il fondamento di ogni futuro possibile.

Benvenuti in Koinonìa. Benvenuti in una comunità che pensa.

  1. Cfr. Aristotele, Politica, Libro I. Il termine indica la forma più alta di associazione umana volta al bene comune. Per un'analisi contemporanea del concetto, si veda anche L. Bruni, L’economia, la felicità e gli altri, Città Nuova, 2004.
  2. Espressione derivata dall'etimo di oikonomia (oikos, casa; nomos, legge). Si veda M. Rutigliano, Economia come legge della casa, Mimesis, 2020. Il concetto è centrale anche nel pensiero ecologista contemporaneo, come in Papa Francesco, Lettera Enciclica Laudatosi’, 2015.
  3. Per la definizione moderna del termine, si rimanda a J. Rawls, Una teoria della giustizia, Feltrinelli, 2008, e all'opera di A. Sen, L'idea di giustizia, Mondadori, 2010.
  4. Concetto analizzato ampiamente da Z. Bauman, Le nuove povertà, Castelvecchi, 2018. Si veda anche E. Morlicchio, Sociologia della povertà, Il Mulino, 2020.
  5. Riferimento alla sociologia dell'emarginazione e alla ricerca qualitativa che mira a dare voce ai gruppi marginalizzati. Cfr. F. Ciucci, Parole di chi non ha voce, Franco Angeli, 2012.

Pasquale Barbieri, editore Manduria-Taranto



Viviana Tortorici, La città non è neutra. Pratiche di resistenza e nuove cartografie urbane, presentazione di Ferdinando Dubla, Barbieri Editore, Manduria-Taranto, 2024, collana Koinonìa (vol. 1).

pagina FB 


L'intersezione teoretica e politica tra i gender studies e i subaltern studies trova la sua declinazione materiale
 e il suo spazio di discussione digitale nella pagina ufficiale del progetto editoriale

https://www.facebook.com/profile.php?id=61591170396267...

Questo spazio si configura come il laboratorio di analisi e di con-ricerca in cui la critica della produzione spaziale neoliberista si salda alla decostruzione delle asimmetrie di genere, offrendo gli strumenti militanti per l'elaborazione di nuove cartografie del riscatto sociale.

 

 

E se le nostre città fossero progettate con gli occhi del femminismo?

​Spesso pensiamo che le strade, le piazze e i quartieri in cui viviamo siano "neutrali". Ma la verità è un'altra: lo spazio pubblico è stato storicamente plasmato su misura per un soggetto maschile e abile, trasformandosi spesso in un luogo di controllo e confinamento.

È necessario ridisegnare l'urbanistica partendo dai margini, per dare vita a una città finalmente inclusiva.

 

​ I punti chiave del libro:

​- Decostruire la neutralità: Capire come i corpi vengono regolati da norme invisibili nello spazio urbano.

-​Dall'oppressione alla cura: Sostituire la logica del controllo con l'etica della cura e della vulnerabilità.

-​Giustizia spaziale: Creare città dove la sicurezza non significa controllo, ma libertà assoluta di attraversamento.

​Non un'utopia astratta, ma una vera e propria "cartografia del possibile" per trasformare la città in un organismo vivo, collettivo e accogliente.

Il volume si arricchisce dell'importante presentazione a cura di Ferdinando Dubla, che introduce e approfondisce i temi del saggio, offrendo una preziosa chiave di lettura critica per comprendere ancora meglio la necessità di una vera giustizia spaziale.

Un saggio necessario per ripensare il nostro modo di abitare il mondo.

 

Viviana Tortorici 




Viviana Tortorici (a sx) e Francesca Romana Recchia Luciani, convegno femminismo, Taranto - 23 giugno 2026 


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